
Col freddo, ma a volte anche per esorcizzare il caldo, viene proprio voglia di un brodino… Questa è la ricetta slovena della nonna: “goveja juha“. In Slovenia il brodo è il piatto principale, come in Italia la pasta, e può essere di carne, di fagioli, oppure di funghi. L’importante è che si mangi col cucchiaio! Come mia nonna preparava in un attimo gnocchi e polpette, così in Slovenia, velocemente, senza bisogno di annunciarsi, sarete accolti nelle case da brodo e tagliatelle impastate al momento, per festeggiare degnamente l’ospite, la domenica e le feste comandate.

1. Mettete in pentola un bel pezzo di carne di bovino, di una mucca che abbia pascolato libera gustando l’erba dei prati;
2. Aggiungete sedano tagliato sottile, acqua fredda e un pizzico di sale;
3. Portate a bollore e fate restringere;
4. Lasciate raffreddare ed eliminate la patina di grasso che sarà affiorata in superficie;
5. Impastate 500 grammi di farina di grano tenero macinata a pietra farina con due uova intere di cascina;
6. Formate una palla, lasciatela riposare e poi stendetela con un mattarello;
7. Ottenuta una sfoglia molto sottile arrotolatela su se stessa in spire molto strette e tagliatela con un coltello affilato, fino ad ottenere delle tagliatelline fini, che allargherete con le mani;
8. Gettate le tagliatelline per pochi secondi in abbondante acqua salata a bollore;
9. Scolate le tagliatelline e immergetele nel brodo a bollore, quindi togliete dal fuoco;
10. Servite le tagliatelle in brodo, eventualmente con un cucchiaio di cipollotto selvatico fresco, affettato finemente.
Il brodo rovente con le tagliatelle fatte al momento è un piatto unico e corroborante, in cui un mezzo cucchiaio di vino non stona. Caldo è magnifico d’inverno e freddo è dissetante d’estate.
Benché in Slovenia fosse servito prima di mettere i bicchieri in tavola, non disdegna l’accompagnamento con un vino di struttura, che stempera nel liquido la forza della gradazione alcolica. Personalmente, malgrado la tradizione piemontese dei rossi da agnolotti brodosi, preferisco accompagnare le minestre con un bianco che non mortifica la tessitura elegante e complessa del brodo come il Rebula Reserve di Slaveck.