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Vinicoli 2026: Sette Tappe, Sette Produttori, Una Sola Filosofia

Editoriale //

Vinicoli 2026: Sette Tappe, Sette Produttori, Una Sola Filosofia

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Domenica 26 aprile Vinicoli è tornato a Genova e per l'occasione abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri Agricoltori Artigiani Artisti di ritrovarsi tra i caruggi della città per parlare di vino e convivialità.

L’edizione 2026 di Vinicoli ha segnato un punto di svolta, trasformando quella che era una giornata di degustazione in un vero e proprio festival diffuso della cultura agricola. Per sette giorni, Genova si è fatta palcoscenico per i vignaioli di Triple "A", grazie alla stretta sinergia con Rete Contatto e alla visione di chi crede che il vino sia, prima di tutto, un atto di tutela del territorio. Un percorso iniziato lontano dal centro, con un brindisi di lancio che domenica 19 aprile ha animato il Bar Rico di Lavagna, unendo la riviera alla Superba in un passaggio di testimone fatto di calici e racconti.

Degustare alla cieca: una questione di istinto

Il cuore della settimana ha sfidato i preconcetti dei partecipanti attraverso l’esperienza sensoriale delle degustazioni al buio. Da lunedì 20 a giovedì 23 aprile, il gioco si è fatto serio: le etichette sono scomparse, lasciando che fosse solo il vino nel calice a parlare. I riflettori si sono accesi da lunedì a mercoledì da La Compagnia del 28 erbe, La Cialtroneria e Kowalski fino ad arrivare al doppio appuntamento da Locanda Spinola e Fela!. Qui, in un’atmosfera sospesa, gli appassionati hanno cercato di rintracciare le sfumature della Borgogna, la verticalità dello Jura o il calore della Spagna. È stata una prova d’istinto che ha costretto tutti a dimenticare il marketing per concentrarsi esclusivamente sulla polpa e sul carattere del vino.

Aspettando Vinicoli: aperitivi e cene d'autore

Con l’arrivo del fine settimana, l’evento è entrato nel vivo coinvolgendo i tavoli e le cucine della città. Il venerdì è stato il giorno degli aperitivi, un momento di convivialità pura dove le prime bottiglie hanno iniziato a stapparsi tra Nonno Giuan’, con i vini di La Felce, e La Cialtroneria, che ha celebrato i vini di Cascina degli Ulivi. Il sabato ha alzato ulteriormente l’asticella con le cene "Aspettando Vinicoli": sette ristoranti genovesi hanno ospitato altrettanti produttori, creando matrimoni gastronomici indimenticabili. Dalle suggestioni liguri di Possa al Gradisca, fino alle interpretazioni piemontesi di Nadia Curto al Michelaccio, al fascino toscano di Podere Le Ripi dal Rosmarino, passando attraverso Le Cicale Bistrot con Slavceck, il percorso giunge da Trattoria Detta Del Bruxaboschi con Calafata, poi Quelli dell'Acciughetta con Denis Montanar fino arrivare ad Ostaia a Ribotta con Tenuta Fornace: la serata è stata un lungo dialogo tra chi cura la terra e chi ne trasforma i frutti in cucina.

Il Racconto della Giornata

Domenica 26 aprile, dalle 12:00 alle 22:00, abbiamo accompagnato centinaia di appassionati attraverso sette tappe d’eccezione, dove il racconto del territorio è passato direttamente dal calice alla voce dei produttori. Il viaggio è iniziato all'Öosteria al Balcone con l’energia vibrante delle Bullicine di Tenuta Fornace, il modo perfetto per dare il via alle danze. Spostandoci verso Piazza delle Erbe, presso La Compagnia del 28 Erbe, abbiamo incontrato la sapidità eroica delle Cinque Terre con U Giancu 2024 di Possa, un omaggio alla resistenza agricola.

La terza tappa ci ha portato DallOrso Publichouse, dove il Santdrigo 2023 di Montanar ha incantato per precisione e carattere, seguito a breve distanza dall'eleganza slovena della Ribolla 2022 di Slavcek, ospite nella suggestiva cornice del Kowalski.

Il pomeriggio è proseguito tra i profumi del Cappuccetto Rosa 2024 di Podere Le Ripi da Ai Troeggi, un rosé delicato che racconta il sole e la terra toscana, per poi virare verso la Langa più pura: alle Cantine Camilla, Nadia Curto ha presentato un Dolcetto d’Alba 2024 di straordinaria beva e sincerità.

Il gran finale si è consumato da Maninvino presso Tazze Pazze, dove lo Scapigliato 2025 di Calafata ha chiuso il cerchio con la sua anima ribelle e conviviale, perfettamente in linea con lo spirito della giornata.

Vinicoli 2026 non è stata solo una degustazione diffusa, ma la dimostrazione che il vino è un linguaggio capace di unire persone, luoghi e storie. Ringraziamo tutti i produttori che hanno portato i loro volti e i loro vini a Genova, e tutti quelli che sono passati a bere un calice con noi.

Ci vediamo la prossima volta!

Evento organizzato da Rete Contatto Genova in collaborazione con Camera di Commercio Genova | CIV San Lorenzo | CIV Meridiana | Confcommercio Genova sponsor tecnico Triple A