
Come ogni anno, l’ultima settimana di dicembre significa prendersi un momento per ripercorrere all’indietro l’anno che stiamo salutando. Prima di dedicarsi all’elenco dei propositi che ci accompagneranno per il 2025 (e che puntualmente dimenticheremo dopo qualche settimana) è normale fermarsi a ripercorrere quali sono gli avvenimenti che hanno scandito il nostro anno. Per chi ama il vino, questo è anche un momento per rileggere gli appunti di degustazione o, per i più tecnologici, scorrere la galleria del telefono per vedere una carrellata di foto di bottiglie che abbiamo stappato con amici e parenti.
Per aiutarvi a capire quali sono state le bottiglie più amate vi lasciamo un elenco con i vini degli Agricoltori Artigiani Artisti che vi sono piaciuti di più, quelli che avete continuato a stappare e che hanno accompagnato le vostre cene.
Ai primi posti ci sono sempre loro, i vini compagni della tavola, che con il loro rapporto qualità-prezzo si prestano ad essere vini quotidiani senza rinunciare al gusto come la bolla Susumante di l’Archetipo che conquista il podio. Segue a stretto giro un’altra bollicina, questa volta dalla Francia con il Crémant de Raphael del collettivo alsaziano Les Vins Pirouettes. Perché all’eleganza della bolla non si può rinunciare!
Il formato litro è quel formato che strizza l’occhio alle tavolate e ai grossi gruppi di amici, e infatti non poteva mancare il Crno di Slavcek al quarto posto.
Tra le bottiglie cult compaiono rispettivamente al sesto, settimo e nono posto L’Ageno di La Stoppa, Arcese di Bera e l’etichetta verde Pacina di Pacina. I grandi nomi del panorama del vino genuino, che tutti conosciamo e amiamo.
Quest’anno un’inflessione straniera contamina la classifica, così oltre a Slavcek e Les Vins Pirouettes, entrano anche il bianco provenzale di Château de Roquefort e la Retsina greca di Kamara Wines.
Scopri la classifica delle Triple “A” che vi sono piaciute di più del 2024 e trova quali sono le bottiglie che non hai ancora bevuto!
