

Arrivano nel listino delle Triple “A” le creature di Ismael Gozalo, il vignaiolo di MicroBio Wines con le sue interpretazioni uniche fortemente legate al territorio.
Siamo a Nieva, nella comunità autonoma di Castiglia e Léon, dove il tempo sembra essersi cristallizzato ad un’era lontana. Il cielo è vicinissimo, siamo a 900 metri di altitudine, e il suolo non è terra ma oceano fossile. Una distesa di sabbia silicea, silenziosa guardiana del grande lavoro di Ismael, che ha preservato le radici delle viti dagli attacchi della fillossera regalandoci piante centenarie a piede franco che arrivano fino a 290 anni. Ismael non è solo viticoltore ma a tutti gli effetti un custode prezioso che traduce in vino un territorio unico e il verdejo pre-fillossera.
Gozalo, che rappresenta la quinta generazione di viticoltori della sua famiglia, si forma inizialmente all’interno dell’azienda di famiglia Viñedos de Nieva, da cui si stacca per creare il suo progetto parallelo nel 1998 Microbio Wines e nel 2004 con il progetto Ossian insieme al socio Javier Zaccagnini- quest’ultimo progetto si concluse nel 2013 dopo aver attirato su di sé grandi attenzioni per i verdejo vibranti e focalizzati sul terroir. Microbio Wines nasce con l’obiettivo di sperimentare nella creazione di vini più liberi, e oggi conta in totale 35 ettari.
Con il nome “MicroBio” Ismael pone al centro dell’attenzione il processo biologico alla base della creazione della personalità del vino, sottolineando l’espressione varietale e il terroir. Il vino così passa da essere prodotto ad alimento vivo, figlio dell’attività di batteri, funghi e lieviti delle comunità microbiotiche che vivono sulle uve e nella cantina.

I vigneti situati tra un’altitudine tra gli 800 e 1000 metri sono coltivati con il minor intervento agronomico possibile. In vigna Ismael è aiutato da quella che ama definire la sua “equipo de la resistencia”, una squadra di quattro ragazzi che da anni lo sostengono nel progetto.
Le vigne sono a maggioranza di verdejo pre-fillossera a piede franco, oltre a varierà come tempranillo, syrah, savagnin, trousseau.
Il grande lavoro svolto in questi anni gli ha conferito a tutti gli effetti il titolo di “padrino del verdejo”. I vini di Ismael Gozalo si dividono in due linee produttive: un trittico composto dalle etichette Banda del Argílico, Sin Nombre e Respública Verdejo in ordine crescente per l’età delle vigne. Respública Verdejo è la sua etichetta più importante con piante di 290 anni e affinamento in botte piccola. Gli altri vini invece appartengono alla linea Microbio e non viene utilizzata solforosa. Tutti i vini di Ismael sono prodotti con fermentazioni spontanee, senza filtrazioni o chiarifiche.
I vini di Microbio wines racchiudono dentro di loro due anime, la prima quella elegante ed aristocratica dei grandi bianchi da invecchiamento grazie al pedigree genetico dei vigneti, la seconda, invece è quella punk scanzonata di Ismael, profeta della sabbia e ribelle della DO Rueda.
Sapidi, verticali e minerali, preparatevi: Nieva non è mai stata così vicina!