Finalmente nel catalogo delle Triple "A" entra il progetto Envínate con i vini dei vigneti di Tenerife, Almansa-Manchuela e Castilla-Leon. Alla scoperta dei territori e delle parcelle che danno origine ai loro vini.

Finalmente nel catalogo delle Triple "A" entra il progetto Envínate con i vini dei vigneti di Tenerife, Almansa-Manchuela e Castilla-Leon. Alla scoperta dei territori e delle parcelle che danno origine ai loro vini.

Envínate sono quattro teste e otto mani, quelle di Laura Ramos, Roberto Santana, Alfonso Torrente e José Martinez. Ma sono anche tre progetti distinti che nascono in altrettanti, incredibili, siti viticoli spagnoli dall’eccezionale fascino e suggestione: l’isola di Tenerife nelle Isole Canarie; la sotto regione Amandi della Ribeira Sacra in Galizia e l’areale di Almansa-Manchuela nell’estremo sud est della Castilla-Leon.
Ognuno di questi progetti dà origine a vini per forza diversi, fortemente caratteriali e a dir poco singolari, dai marcati tratti distintivi che solo la natura potrebbe così perfettamente dipingere. Le istantanee di queste vigne sono infatti manufatti di autori primitivi, scarni e densi allo stesso tempo come lo sono, a caduta, i vini che incarnano il luogo proiettandolo al di là di quello che rappresenta. Attraverso una precisa composizione di pendenze vertiginose, vie ferrate, canyon, faraglioni, deserto, vulcani, rocce fessurate, terre sospese e antichissimi sistemi di allevamento che strisciando sembrano danzare con la terra e il cielo scomparendo poi nel sottosuolo.
Vini unici, di grande personalità, sublimazione stessa del luogo. I protagonisti di questo progetto sono quattro amici, Laura, Roberto, Alfonso, José, che si incontrano mentre studiano per diventare enologi. Insieme danno vita ad un gruppo affiatato capace di lavorare in sinergia tra di loro e insieme ai vecchi contadini da cui affittano parte dei vigneti.







Nell’isola di Tenerife le vigne si trovano in differenti parti dell’isola:
-a Táganana, antico nome della zona viticola nel nord-est dell’isola, dove i suoli sono costituiti da roccia vulcanica primaria composta da basalti tra i 4.9 e 3.9 milioni di anni testimoni della prima formazione dell’isola.
Qui le viti molto vecchie, da 50 a 150 anni di età, tutte su piede franco piantate sulle scogliere che si stagliano di fronte all’Oceano Atlantico. Le piante non hanno una particolare forma di allevamento ma, al contrario, sono libere e corrono letteralmente sul terreno secondo il tradizionale metodo agricolo di Taganana (simile a quello portoghese di Colares) e sono un mix di differenti varietà native dell’isola come listan negro, listan blanco, negramoll, baboso, vijariego tinto, marmajuelo, gual e altre. Di qui nascono i vini della linea Táganan.
-a Santiago del Teide, le vigne, sempre franche di piede, seguono il sistema di allevamento ad alberello e sono suddivise in diverse parcelle situate a un’altitudine di circa 1.000 mt alle falde del vulcano Teide. Sono caratterizzate da un terroir vulcanico giovane, effetto dei recenti eventi geologici (l’ultima eruzione della serie di bocche attive presenti è del 1909). Di qui si origina la linea dei vini Benje.
-nella Valle de la Orotava, sempre su suoli vulcanici caratterizzati da substrato roccioso di basalto nero, le vecchie viti di listan negro – a piede franco di oltre 100 anni – vengono allevate con l’incredibile arcaico sistema del cordone intrecciato e danno le uve per il vino rosso Migan.
-a Los Realejos, nella parte centro settentrionale dell’isola vicino a Puerto de la Cruz, si ottiene invece il vino Palo Blanco da una vigna di listan blanco ultracentenaria posta a 600 mt slm a cordone intrecciato, anch’essa non innestata, e che cresce su terreni classici vulcanici costituiti da roccia madre di basalto nero.






Lousas è il nome in galiziano per la conformazione geologica dei suoli, costituiti principalmente da scisti, tipica di Amandi sottozona della Ribeira Sacra. Qui dominano le rocce metamorfiche, scisti e ardesie appunto, ricche di quarzo, granito e gneis. Le vigne si caratterizzano per le estreme pendenze, per i terrazzamenti che permettono le colture, forzatamente manuali; per la notevole età dei ceppi nonché per la copiantazione delle uve che era la regola nelle vecchie vigne, con la cifra maggioritaria a favore del vitigno locale a bacca rossa mencìa e il saldo di antiche varietà quasi scomparse. I paesaggi sono emozionanti e mozzafiato. Da questo terroir si originano i vini della linea Lousas.

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Albahra, che significa piccolo mare, è il nome dell’area vitivinicola situata nella regione di Almansa, vicino alla città di Albacete, nella estrema parte sudorientale della Castiglia-Leon. I terreni della zona sono principalmente gessosi (calcarei) con inserti di argille e sabbie.