
«Essere vignaioli significa essere osservatori, curiosi, riflessivi, lavoratori, coraggiosi, meticolosi, innamorati della natura e degli esseri viventi, rispettosi delle sue creature. Significa essere artisti con metodo, audaci con moderazione, entusiasti con cognizione di causa, focosi con pazienza, ostinati con fantasia, economi con generosità. Essere vignaioli significa dare all’appassionato il meglio di sé attraverso il vino» dice Jean-Pierre Amoreau.
Le Puy giace sullo stesso altipiano roccioso di Saint-Émilion e Pomerol dove la famiglia Amoreau vive e produce vino dal 1610 nello Château le Puy, che si trova sul secondo punto più alto del dipartimento della Gironda, a circa 110 metri sopra il livello del mare, conosciuto sin dai tempi antichi come “l’altipiano delle meraviglie”.
La raccolta avviene manualmente nei 78 ettari di vigneti di circa 50 anni. Si seguono i principi dell’agricoltura biodinamica al giorno d’oggi così come nel passato: la coltura delle viti si fa secondo i metodi ancestrali, senza aggiunta di concimi chimici, diserbanti, insetticidi né pesticidi. I suoli composti da argilla, silice e calcare sono terreni perfetti per la crescita dei principali vitigni quali: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Malbec, Carménère, Sémillon.
Nessun lievito selezionato viene aggiunto. I vini “Barthélemy” e “Marie-Elisa” sono prodotti senza la minima aggiunta di solfiti. Il vino viene fatto maturare in grandi botti di quercia e infine l’imbottigliamento è fatto senza filtrazione, seguendo le fasi della luna calante. Questo processo permette di ottenere otto etichette uniche, capaci di stupire chi le beve per la loro unicità.
ANNO DI FONDAZIONE: 1610
ETTARI COLTIVATI: 78
VITIGNI COLTIVATI: Sémillon, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carménère, Malbec, Merlot
Bottiglie prodotte: 175.000
