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Insalata di farro

Vino in cucina //

Insalata di farro

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Materie prime d’eccellenza e qualche piccolo trucco del mestiere: come portare in tavola piatti semplici, ma degni dei grandi chef.

I cereali a temperatura ambiente sono il miglior pranzo che possa accompagnare il caldo dell’estate mediterranea. E per unire la passione degli antichi Romani per il farro, da cui deriva il nome “farina”, con la ricchezza di sapori vegetali del Nord Africa, ho immaginato questa ricetta, che non sarebbe mai nata se non avessi incontrato il farro di Pacina, il più gustoso, elastico e tenace, tra quelli che ho provato.

La nostra ricetta

1. Fate bollire il farro gettandolo in acqua fredda, correttamente salata, scolatelo al giusto punto di cottura e raffreddatelo in acqua ghiacciata.
2. Affettate finemente delle cipolle rosse, salatele col sale e lasciatele a bagno in acqua tiepida e aceto per 1 ora, quindi scolatele.
3. Pelate dei peperoni verdi carnosi, privati dei semi e ridotti a rettangoli, per poterne staccare la buccia dagli angoli con l’aiuto di un pelapatate affilato. Tagliateli a listarelle.
4. Affettate finemente un bel mazzo di menta fresca, di prezzemolino (sarebbe ideale quello mediorientale) o di prezzemolo riccio e, se non appartenete alla metà della popolazione mondiale che lo odia, di coriandolo fresco.

5. Pelate e private dei semi alcuni pomodori ben maturi e tagliateli a filetti. Cospargeteli di sale e abbondante pepe [pepe] e lasciate che producano per mezz’ora la loro acqua di vegetazione. Aggiungete un po’ di peperoncino.
6. Unite tutti gli ingredienti e condite con una vinaigrette ottenuta con l’acqua di vegetazione dei pomodori, la buccia di un limone naturale grattugiata, sale, poco aceto, miele, un paio di cucchiai di yogurt naturale.
7. Lasciate riposare a temperatura ambiente, quindi condite con un filo d’olio extravergine d'oliva e servite.

vinoLimone, prezzemolo, menta e peperone favoriscono la salivazione e scaldano il palato di aromi intensi e persistenti. Un vino secco, leggermente allappante, fresco e beverino, come l'In Origine Bianco di La Felce accompagnerà questo piatto da gustare sul terrazzo o sotto a una pergola, in campagna o in riva al mare, per ristorarsi dalle fatiche di questo anno assurdo e ritrovare il sapore, complesso, della libertà e della semplicità.

Dalla Dispensa Triple “A”

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