Vini da grigliata

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Vini da grigliata

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Non c’è estate che si rispetti senza grigliata di ferragosto. In attesa delle braci accese è bene prepararsi per tempo, perché se non volete arrendervi al secondo bicchiere è meglio scegliere naturale. Qualche suggerimento per il vostro barbecue glou-glou.

Finalmente siamo in piena estate! Dopo mesi passati tra le mura di casa e con ferragosto alle porte è arrivata l’occasione perfetta per organizzare la rimpatriata con gli amici tanto attesa. Che siate in vacanza o ancora in città, che siate scappati al fresco della montagna, abbiate progettato una scampagnata al fiume o che siate animali da spiaggia, quale miglior modo per festeggiare insieme se non il classico e intramontabile barbecue di ferragosto?

Ogni grigliata comporta un rituale tutto suo: dalla ricerca del posto perfetto, alla divisione dei compiti e dei ruoli, alla scelta del macellaio di fiducia, del menù, del barbecue e in ultimo, ma di certo non per importanza, del vino. Non ci avventuriamo di certo in pericolosi consigli sull’arte della griglia, sicuramente tra i nostri lettori ci sono fuochisti esperti e bracisti nati che ne sanno molto più di noi; dal canto nostro ammettiamo di esser sempre stati più bravi a mangiare che a cucinare. Però sul vino giochiamo in casa e allora ecco qualche suggerimento sui vini perfetti da portare con voi. Perché una grigliata senza vino, sia ben chiaro, è come un’estate senza sole.

Partiamo dal principio. Mentre ci si mette al lavoro accendendo il fuoco e apparecchiando la tavola si può dare il via ai brindisi con un calice apri-stomaco iniziando da una bella bollicina ghiacciata che, tempo due minuti, raggiungerà naturalmente nel bicchiere la temperatura perfetta. Provate con un rinfrescante Cremant d’Alsace de Stéphane di Christian Binner & Les Vins Pirouettes o, per i più estremisti, un rifermentato macerato di maturità come il 280 slm di Costadilà.

Vini da Grigliata

A brace ben calda si può dare il via alle danze, cominciando con i grandi classici. Costate e fiorentine sono i tagli principe del bovino, che sulla griglia danno il meglio di sé. Se siete in tanti potrete divertirvi provando diverse combinazioni di razza, marezzatura e frollatura. In qualunque caso, portatele in tavola insieme a rossi di struttura capaci di tenergli testa pur mantenendo freschezza di beva, come un tipico Chianti Classico di Buondonno o un Vallon Rouge del Domaine Milan, magari con qualche anno sulle spalle.

Anche il maiale non ha rivali sulla griglia, tra costine da rosicchiare fino all’osso e salsicce di ogni genere e grado, c’è da perderci la testa. Questo è il campo da gioco perfetto per i rossi leggeri tutta frutta, freschezza e acidità, come il Lezèr di Foradori o lo Scapigliato di Calafata. A dare ancora più sprint e grip in bocca, si presta bene anche la bollicina di un Lambrusco Fermente de La Collina. 

Per i più piccoli, per chi ci tiene alla linea o per chi ama le marinature, anche le carni bianche possono dare grandi soddisfazioni se ben cotte sulla brace. Cosce, ali e spiedini di pollo, ma anche intero allo spiedo, se avete la possibilità di fare una cottura indiretta. Sul vino potete sbizzarrirvi, continuando su rosso glou-glou di finezza come il Niuru Maru de l’Archetipo oppure spostandovi su un bianco avvolgente e sapido come il Cala Cala Bianco di Calabretta.

Spostandosi tra le regioni, ognuna ha le sue specialità. Non ce ne vogliate, ma secondo noi in materia di grigliate l’Abruzzo ha la meglio su tutte: gli arrosticini di pecora sono veramente imbattibili e se ne potrebbero mangiare all’infinito, soprattutto se innaffiati da un bel montepulciano denso e vibrante, come il Fante di Feudo D’Ugni.

Regola aurea delle grigliate: mai dimenticarsi i vegetariani. Tanto poi, nel caso non ci fossero, verdure e tomini al cartoccio non andranno di certo sprecati. Melanzane, zucchine, peperoni e cipolle, lasciate andare sulla brace in via d’estinzione e condite con un goccio d’olio, sale, pepe e prezzemolo, serviranno a sgrassare e a dare un tocco di freschezza al vostro ferragosto. Anche sul vino c’è scendere di grado e struttura e qua se la giocano alla grande i rosati agili e pungenti come il Rebecca di Di Giulia o il Drago Rosé di Musella. Un’ottima conclusione prima di una meritata siesta all’ombra degli alberi.

E voi, avete già pianificato il vostro ferragosto? È tempo di cominciare a tirar fuori griglie e barbecue e se siete in vacanza e vi manca la vostra enoteca di fiducia, almeno su quello possiamo aiutarvi noi!

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