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Podere Le Ripi | Déjà vu

Fotografie dalla terra //

Podere Le Ripi | Déjà vu

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Ricordi a scatti di una giornata a Podere Le Ripi in compagnia di Francesco Illy e Sebastian Nasello.

L'arrivo a Castelnuovo dell'Abate

Scendendo la collina di Montalcino lungo il versante est, all’altezza della frazione di Castelnuovo dell’Abate, un tortuoso e scosceso sterrato conduce alle porte di Podere Le Ripi. Qui Francesco Illy ha gettato le fondamenta prima della sua casa e poi di una giovane e dinamica realtà vitivinicola. Ad accogliervi troverete due incredibili segni distintivi dello spirito creativo di Francesco: la grande cantina aurea, progettata e realizzata da suo figlio Ernesto con oltre 750.000 mattoni posati a mano, e il vigneto Bonsai, il più fitto d’Europa con una densità di oltre 62.500 ceppi per ettaro.

Ascolta la nostra chiacchierata con Francesco Illy!

L'anima visionaria di Francesco

Podere Le Ripi è il sogno visionario di Francesco Illy, artista, fotografo naturalista e appassionato di caffè. Un passato nel marketing in Svizzera e poi la decisione di cambiare vita. La ricerca di una casa in Toscana restituisce i suoi frutti nel 1984, quando trova un podere appartenente a un vecchio pastore sardo con annessi cinquanta ettari di terreno. Da lì, all’età di cinquant’anni, inizia quella che definisce l’avventura più bella della sua vita: fare vino!

Leggi la storia di Francesco!

Nuovi incontri e nuove prospettive

Podere Le Ripi prima ancora di essere un’azienda vitivinicola è un organismo vivo, in continua evoluzione e trasformazione, capace di arricchirsi degli incontri e delle persone che ne prendono parte e che ne condividono i principi. Così nel 2012, all’avventura di Francesco, si uniscono i promettenti Sebastian Nasello e Alessandro Riccò, rispettivamente enologo e agronomo, fondamentali per la crescita della realtà di Le Ripi e oggi soci. E poi l’incontro illuminante con Stefano Bellotti, di cui Francesco ricorda ancora la “famosa” prova della vanga, che lo convince a importare i precetti della biodinamica al Podere.

Leggi il nostro reportage di una giornata da Le Ripi!

L’importanza di essere squadra

Tra le prime cose a cui si dedicano Sebastian e Alessandro c’è la creazione di un gruppo di lavoro, una squadra di ragazzi giovani che si sentano parte del progetto e della realtà in cui lavorano. Francesco con grande sensibilità li lascia fare, e così nasce un team che oggi conta più di trenta persone che si prendono cura con passione e professionalità di vigneti e cantina, restituendo quel forte senso di comunità e condivisione che è anima fondante di Le Ripi stessa.

Un giorno in compagnia dei ragazzi di Podere Le Ripi!

I vini e i versanti

Trentuno ettari vitati si suddividono su due dei versanti di Montalcino, portando nel calice due diverse sfumature e interpretazione dello stesso territorio. Da un lato i terreni del Galampio, rivolti ad ovest, con suoli alluvionali, sabbiosi e ricchi di scheletro, che restituiscono uve generose e vini più classici e delicati e da cui proviene il Brunello di Montalcino Cielo d’Ulisse. Sul versante est invece, marne calcaree prive di scheletro danno vita a sangiovese più caldi e materici. Da queste uve vengono prodotti i Brunello di Montalcino Amore e Magiala Riserva Lupi e Sirene e il Toscana Rosso Bonsai.

Ma a prescindere dai versanti, in azienda c’è aria di novità e l’inesauribile entusiasmo giovanile ha dato alla luce i vini della linea Generation Wine: il bianco macerato in anfora Cannatorta, il rosato Cappuccetto Rosa e il rosso da grappolo intero Attenti al Lupo, tre vini attuali e dinamici capaci di sperimentare fuori dalla visione più tradizionale del Brunello.

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