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Il Paradiso di Manfredi | Déjà vu

Fotografie dalla terra //

Il Paradiso di Manfredi | Déjà vu

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Ricordi a scatti di una giornata al Paradiso di Manfredi in compagnia della famiglia Guerrini.

La collina di Montalcino

A quaranta chilometri a sud-est di Siena, si trova il territorio di Montalcino, un nome che oggi fa rima con Brunello, ma che in un passato non molto distante non era così famoso. La collina di Montalcino, delimitata dalle valli dei fiumi Orcia, Asso e Ombrone, e posizionata sopra il polmone verde dei boschi della maremma è casa per il sangiovese grosso. Qui convivono realtà differenti, uno spettacolo unico nel panorama vitivinicolo nazionale, dove troviamo grossi gruppi che hanno investito sul territorio affiancati da piccoli poderi a conduzione famigliare.

Scopri di più sul territorio di Montalcino!

Il Podere "Paradiso"

Sul versante nord-est della collina di Montalcino sorge una piccola casa di pietre e mattoni, circondata dai vigneti e dalle piante di ulivo. Qui Manfredi Martini e la moglie Fortunata, con i risparmi di una vita, hanno creato il loro “paradiso”. Un totale di tre ettari e mezzo, dove i vigneti trovano posto su sette terrazzamenti a una media di 350 metri di altitudine, affiancati da un orto, una piccola produzione di zafferano, l’uliveto e il frutteto. Oggi a guidare le redini ci sono Florio Guerrini e le figlie Gioia e Silvia.

Leggi il reportage di una giornata con la famiglia Guerrini!

Vignaiolo per “dovere” ma anche per amore

Florio, elegante e garbato nel parlare e nel modo di apparire, non nasce come vignaiolo ma lo diventa per amore della moglie Rossella,la figlia di Manfredi, e di un territorio. Quando nei primi anni ‘70 suo suocero non può più andare in vigna per motivi di salute, conoscendo la sua forte passione per questo fazzoletto di terra, Florio lo sostituisce nei lavori in vigna e in cantina. Bastano pochi mesi prima che anche lui si innamori di questo luogo. Così abbandona la cattedra da insegnante di matematica, e da Manfredi apprende un sapere tramandato per via orale che si fonda sull’osservazione e sulla fiducia del rapporto con la natura.

Leggi la storia di Florio Guerrini!

I vini

I vini dell’azienda, tutti da uve sangiovese, sono il Rosso di Montalcino, il Brunello e la sua Riserva. Grazie ai suoli del vigneto, un conglomerato di origine pliocenica, che consiste in una stratificazione di rocce e sedimenti marini compressi in oltre venticinque milioni di anni, i vini portano nel loro dna la stessa matrice morfologica. Questo si riflette in una mineralità che smorza l’aggressività tipica dei tannini del sangiovese apportando eleganza. Tra i punti di comunione dei vini di Florio troviamo anche la vinificazione: fermentazioni spontanee in tini di cemento vetrificato, è infatti la permanenza in botte che dà identità ai vari vini. Poco più di un anno per il Rosso, trentasei mesi per il Brunello e 48 per la Riserva.

Scopri i vini de Il Paradiso di Manfredi!

Il Trentennale

Tra i Brunelli del Paradiso di Manfredi c’è un fratello “segreto”, nascosto dalla denominazione IGT Toscana Rosso: è l’annata 2011, declassata dalla commissione della DOCG perché ritenuto non idoneo. Ma Florio non era della stessa idea e quindi, cambiata l’etichetta, lo commercializza e crede ugualmente nel potenziale evolutivo di questa annata. Così il vino prende il nome di Trentennale, in onore della trentesima vendemmia di Florio.

Leggi il nostro editoriale sul Paradiso di Manfredi!

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