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La Dispensa Triple "A": ingredienti per un Natale naturale

Editoriale //

La Dispensa Triple "A": ingredienti per un Natale naturale

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A Natale si pensa sempre al pranzo del Venticinque o alla cena della Vigilia, ma mai agli altri giorni di festa… Abbiamo chiesto al nostro Chef Tripla “F” qualche consiglio per sentirci in vacanza anche gli altri giorni, mangiando sano e con gusto!

Lasciamo perdere i menu dei giorni di festa, i cenoni ristretti, i panettoni in solitaria sul divano, i delivery gourmet, i barattoli di fois-gras trovati sotto l’albero, gli avanzi della cena della Vigilia dalla mamma e le videochiamate con una nuova bottiglia e tutti i formaggi avanzati. Sarà meglio attrezzarsi per bene con qualcosa di semplice ma delizioso per sopravvivere degnamente agli altri giorni di vacanza, da soli o in famiglia. E, visto che è Natale, ci si può fare un regalo, riempiendo una scatola di prodotti eccellenti, i più saporiti, i più naturali e i più etici che possiate trovare, quelli che ho personalmente selezionato, insieme a tutto lo staff di Triple “A”, perché ognuno potesse avere nella propria dispensa ciò che ho nella mia.

Spaghetti pastificio FabbriQuando vi sveglierete a mezzogiorno, godendovi un po’ di meritato riposo, saltate la colazione e andate dritti al pranzo, preparandovi un piatto di Spaghetti di Semola di Giovanni Fabbri, con cui mettervi stomaco e animo in pace per poi sdraiarvi di fronte allo schermo a godervi il film del pomeriggio. È una pasta nutriente, a differenza di quella dell’industria, perciò 70 grammi saziano come 200 grammi di spaghetti della nota marca che avete in mente. Giovanni Fabbri, che ha raccolto l’eredità del pastificio di famiglia che dal 1893 produce a Strada in Chianti controlla personalmente, letteralmente a mano, che sia in fase di trafilatura che di essiccazione l’impasto non superi mai i 38°C, per i tre o sei giorni necessari a produrre uno spaghetto più gustoso, nutriente, digeribile. Scolateli al dente. Aggiungete un mestolo di acqua di cottura e, quando l’avranno riassorbito, buttatevi sul divano e mangiate direttamente con le dita, non servono altri utensili né altri ingredienti per sentirsi in festa.

Le feste poi sono il tempo dei baci, scusate, dei baci tra conviventi. Prima di avvicinare le labbra rifatevi la bocca con una prelibatezza rara: i Grani di Caffè Arabica Ricoperti Cioccolato varietà Caturra (CAT) di Claudio Corallo vengono confezionati nell’isola di São Tomé e Príncipe dal titolare insieme alla figlia Ricciarda e circa duecento persone. Si tratta di un prodotto totalmente artigianale e le piante di cacao fanno parte della foresta che le circonda. Probabilmente è il miglior cioccolato del mondo, di sicuro differente da qualsiasi altro cioccolato. E lo sposalizio con spezie e caffè è studiato per generare una persistenza aromatica infinita. Fatene buon uso!

Riso TerreamanoPuò capitare di aver esagerato, pure da soli. In quei giorni in cui volete stare leggeri e mangiare soltanto un riso, godetevi l’unico in Italia coltivato senza diserbi né nessun altro trattamento: il Riso Terreamano Integrale di Beni di Busonengo. La varietà di riso è il vero Carnaroli, a spiga altissima, chiamata Terreamano, perché ogni pianticella di riso è stata trapiantata a mano, come una volta. Proprio perché è già alto al momento del trapianto, il riso impedisce naturalmente la crescita di altre infestanti, permettendo di evitare i diserbi chimici. E al sapore si sente. Fatelo semplicemente bollito in padella con 1 tazza colma di riso e 2 di acqua fredda, senza sale. E poi conditelo con un grande olio, pieno di sapore, che massaggerà i Vostri intestini affaticati dalle libagioni rimettendoli a nuovo, non facendo rimpiangere alle Vostre papille le gioie del banchetto: l’Olio Extravergine d’Oliva Gheta Arianna Occhipinti. E’ prodotto da uliveti secolari di Nocellara del Belice, coltivati in maniera ancestrale, a Chiaramonte Gulfi (Rg), da una giovane donna che ha fatto la storia del vino naturale in Sicilia. Se invece oggi tocca voi la cucina, e temete il giudizio di suocere, fidanzate, madri, mogli o congiunti vari, non abbiate più paura di scuocere il risotto. Bollite il riso partendo da freddo con 1 parte di riso e 2 parti di brodo senza sale che avrete sgrassato lasciandolo semplicemente una notte sul balcone. Spero per Voi che sia avanzato dal bollito della Vigilia un delicato brodo di lingua o un brodo di pesce ricavato da tutte le teste scartate oppure la semplice acqua di cottura dei cavoli o delle patate, che dovete prima far restringere della metà. A cottura ultimata, iniziate a mantecare il riso con generose dosi del più buon burro che riuscite a trovare, preparato a fiocchetti in frigorifero, e un bel cucchiaio di cipolla tritata che avrete fatto sudare a fiamma bassissima con burro e un po’ di aceto o vino bianco secco. Se volete esagerare con la cremosità, buttate in pentola anche un formaggio caprino di media stagionatura tagliato a tocchetti, e lavorate di cucchiaio di legno. Anche oggi la dieta può attendere…

Caffè Arabica Cioccolato CLaudio Corallo
Olio Gheta Arianna Occhipinti

Se non sapete come finire le verdure della bagna caoda, quelle avanzate dal cenone, la montagna di cavoli dell’orto che vi ha lasciato Vostro zio, è il momento di cucinare un bel piatto vegetale col botto ma senza trucco. Tagliatele grossolanamente e buttatele in padella con un po’ d’olio e un paio di cucchiaini di dado. Sì, ho detto dado. Ma non quello dell’industria, il Dado Vegetale di Miss Dado. Solo verdure biologiche raccolte al giusto grado di maturazione, lavorate fresche, sale, erbe aromatiche e, per aiutare la conservazione e il sapore al tempo stesso, e niente glutammato, conservanti, porcherie varie, ma il prezioso vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Naturalmente potrete utilizzarlo anche per insaporire l’arrosto, preparare il brodo per il risotto o dare un po’ di brio alla frittata. Ma con le verdure vi stupirà. Godetevene l’aroma mentre rimestate le verdure sfrigolanti e, quando iniziano a rosolare, annaffiatele con l’Aceto di Pomodoti di Gölles, tappate la padella e smorzate la fiamma. La famiglia Goelles produce aceti puri naturali prodotti dalla fermentazione naturale della frutta stessa, che proviene tutta da agricoltura biologica. Lasciate trascorrere una decina di minuti, poi portate in tavola e inalate a pieni polmoni e mi saprete dire se la verdura è solo un contorno…

MieleIl momento più delicato delle feste è la colazione, perché è bello sentirsi in vacanza fin dal mattino. Personalmente non mi dispiace iniziare la giornata con una forchettata di un piatto avanzato dalla sera precedente, conservato a temperatura ambiente. E poi mi concedo il mio dolce preferito, uno dei pochi di cui sono ghiotto, il Miele dei Boschi delle Prealpi Mieli ThunNon è il solito miele. La consistenza, il profumo, il colore, la persistenza, sono senza paragoni. È prodotto da una piccola realtà che lavora in maniera antistorica, impiegando il maggior numero di risorse umane e la minor quantità di tecnologia e che, come i pastori, sposta le api in varie zone d’Italia nel momento delle migliori fioriture. L’unico rischio è finire il vasetto prima della fine delle vacanze.

Ed ora parliamo di brindisi. Direi che sul sito Triple “A” c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma quando si tratta di brindare con i bambini le cose si complicano. Un dito di vino naturale a stomaco pieno non ha mai fatto male a nessuno ma certo la soddisfazione di svuotare un bicchiere è difficile da condividere con figli e nipotini. Per l’evenienza consiglio di provare il Succo di Clementine e Mandarini di Ciaculli Biosmurra non contiene nessuno additivo né conservanti ma solo pura frutta.

Succo BiosmurraIl sole della Calabria, l’aria, l’acqua e l’inesauribile passione di tre donne sono, dal 1987, gli ingredienti delle primizie di agrumi raccolti in questi agrumeti. Voi naturalmente potete arricchire il Vostro bicchiere con una dose di Mezcal, di Rhum agricolo o di un gin artigianale ma potete anche lasciar cucinare ai bimbi il dolce di Natale, a patto che le condizioni climatiche siano quelle favorevoli. Dopo una bella nevicata, mandateli a riempire i bicchieri di candida neve. E poi fatevi condire versando il succo al centro per un sorbetto davvero naturale. Voi potrete sempre irrorare il Vostro con un po’ di champagne o, come si è sempre usato a casa di mia nonna, con qualche cucchiaio di vino rosso e un po’ di zucchero. E questo dolce delle vacanze l’abbiamo sempre gustato anche noi bambini anzi, probabilmente è stato il nostro primo felice contatto col vino. E Natale è il momento di provare a essere felici. Buone Feste, di Gusto!