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Il risorgimento dello sherry

Editoriale //

Il risorgimento dello sherry

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Dall’ascesa al declino fino al grande ritorno dello sherry in Italia: sulle tracce di uno dei pochi produttori ancora capaci di produrre uno sherry “dal campo alla tavola”

La mia prima apparizione pubblica nel nostro mondo avvenne proprio nel 1975, in occasione della riunione degli importatori presso la sede del Consejo Regulador Xeres a Milano.

All’epoca il mercato dello sherry in Italia era importante, e Tio Pepe ne era il leader. Il successo mondiale degli anni ‘70 fu anche l’inizio della fine. L’aumento della domanda portò a un calo notevole della qualità e piano piano il consumo di sherry è diventato insignificante. Un lungo black out, fino a quanto Lustau ha iniziato, a fine anni ‘90, a imbottigliare gli xeres affinati dagli “almacenistas”, i piccoli proprietari di bodegas, molte volte privati appassionati, un po’ come nel mondo dell’aceto balsamico.

Bodegas Cesar Florido

A settembre 2019, il flash. Esiste ancora un tesoro nascosto, una principessa mascherata da Cenerentola, nel mondo del vino? Ebbene sì: lo sherry! Un terroir unico, una tecnica di produzione estremamente complessa, uno spettro aromatico e gustativo impressionante, dal fino ai pedro ximénez e moscatel, le cantine più belle del mondo... e allora? Da settembre a febbraio 2020 mi sono rimmerso nel mondo dello sherry con sacro furore. Ho riletto tutti i testi esistenti, degustato il più possibile e sono andato all’inizio del 2020 due volte in Andalusia, a visitare praticamente tutte le bodegas.

In questa mia ricerca mai avrei pensato di imbattermi in un produttore Triple “A”, fino a quando non sono arrivato a Chipiona, a sud di Sanlùcar de Barrameda, e ho incontrato César Florido. Il Fino e il Fino El Rama hanno uno straordinario rapporto qualità prezzo e sono il modo perfetto per iniziare la serata. Sono vini che fanno schioccare la lingua e brillare la pupilla. Hanno 15 gradi e si abbinano perfettamente alle tapas. Il Moscatel Dorado viene fortificato con la tradizionale “mistella” ottenuta con un concentrato di uva sovramatura mentre il Moscatel Pasas viene prodotto facendo appassire naturalmente le uve in un grande campo di fronte alla bodega.

Scopri i produttori Triple “A”