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Anticipazioni dalle vendemmie - Capitolo Terzo

Editoriale //

Anticipazioni dalle vendemmie - Capitolo Terzo

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Da nord a sud, i nostri Agricoltori, Artigiani, Artisti raccontano le loro previsioni e le prime impressioni sulla vendemmia 2021.

TENUTA MIGLIAVACCA – Francesco Brezza

“La 2021 qui da noi è stata un’annata fredda e siccitosa, l’estate è stata segnata da temperature molto basse e da un vento continuo e molto forte che ha asciugato tutto. L’ultima pioggia significativa è arrivata a maggio, poi non è più venuta acqua. Questa sicuramente da un lato ci ha protetto da oidio e peronospora, ma dall’altro ha comportato acidità ancora molto alte e una maturazione che tarda ad arrivare. Ad ogni modo la quantità è alta, contiamo di vendemmiare attorno al 20-25 settembre e andremo avanti per una settimana circa. Viti a parte, sono molto contento per il resto dell’azienda agricola perché l’annata è stata perfetta per il grano: era da vent’anni che non ne raccoglievo così tanto!”

CASCINA FONTANA - Mario Fontana

"Non è stata un'annata semplice, ma salvo imprevisti dell'ultimo minuto possiamo dirci soddisfatti. Abbiamo già vendemmiato il dolcetto, per il nebbiolo c'è ancora da aspettare. Quest'anno per il nostro Vino Rosso useremo le uve di La Morra, che rispetto al nebbiolo di Castiglione restituisce più frutto e freschezza, specialmente in gioventù".

LINO MAGA – Giuseppe Maga

“Nel 2021 l’uva per ora è davvero molto bella, anche se come sempre saranno decisivi gli ultimi giorni. Fortunatamente non abbiamo subito né gelate, né grandinate, anche se la prima grandinata della stagione ha sfiorato il vigneto del Barbacarlo. Vendemmieremo verso fine settembre con circa una settimana di ritardo rispetto alla norma, a causa di una maturazione dei grappoli molto lenta. Di solito in 5-6 giorni riusciamo a chiudere la vendemmia”.

RADIKON – Sasa Radikon

“La 2021 la definirei una stagione anomala: abbiamo avuto un maggio e un agosto molto piovosi, inframezzati da due mesi molto secchi ai quali non siamo abituati. Il primo agosto la grandine ha colpito i vigneti e inevitabilmente avremo peso un 15-20% della produzione. Gli acini sono molto piccoli, ma la qualità delle uve mi sembra ottima, stanno maturando molto bene e questo mi soddisfa molto. Prevedo di cominciare il 14-15 settembre con il pinot grigio e di andare avanti fino ad ottobre inoltrato con la ribolla e il pignolo”.

PACINA – Stefano Borsa

“Rispetto alla 2020 penso che raccoglieremo il 20-25% di uva in meno, specialmente a causa delle gelate primaverili. Abbiamo affrontato una stagione imbizzarrita, non la definisco anomala perché l’anomalia dal 2014 in poi è diventata la norma. Non piove da metà maggio, ma le piante si sono sapute difendere molto bene grazie all’inerbimento intrafilare che evita l’evapotraspirazione e alla profondità radicale dove la pianta riesce a trovare acqua. Le parti di vigna meno ombreggiate hanno subito un po’ di scottature, ma fortunatamente pochi giorni fa è ricominciato a piovere, la natura e ripartita e dovremmo riuscire a non correre. Abbiamo cominciato a raccogliere il ciliegiolo e il sangiovese delle piante giovane, ma che il grosso comincerà dal 20 in poi”.

PEPE – Sofia Pepe

“È stata un’annata difficile, molto calda e poco piovosa. Questo ci ha permesso di fare la metà dei trattamenti che facciamo solitamente, ma allo stesso tempo ha restituito meno uve e più scariche di acidità. Per questo per tutte le varietà prevediamo di raccogliere leggermente in anticipo, 2-3 giorni per il pecorino, che abbiamo vendemmiato gli ultimi giorni di agosto, e una settimana per il trebbiano, che pensiamo di raccogliere attorno al 10 settembre. Per quanto riguarda il montepulciano è ancora presto, perché di norma si raccoglie tutto in ottobre. La qualità delle uve è in ogni caso molto alta, i grappoli sono sanissimi, ma difficilmente sarà una grande annata da invecchiamento, anche se questo si potrà dire solo col tempo”.

I CACCIAGALLI – Mario Basco

“Noi abbiamo cominciato la vendemmia con una piccola vigna di fiano gli ultimissimi giorni di agosto. Nonostante la stagione sia stata siccitosa, grazie ai suoli vulcanici e alla grande presenza di sostanza organica, le piante non sono mai andate in stress e non abbiamo avuto alcun problema. Quindi oltre a una quantità più che discreta, la qualità delle uve è davvero perfetta. Le altre varietà stanno arrivando a maturazione ottimale e prevediamo di raccoglierle da metà settembre in poi, per finire entro la prima decade di ottobre con quelle più tardive come aglianico e piedirosso”.