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Le macerazioni più lunghe

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Le macerazioni più lunghe

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Cosa comporta la macerazione sulle bucce durante la vinificazione? Alla scoperta dei vini Triple “A” segnati dal più lungo contatto con le bucce.

Oggi più che mai la macerazione è sulla bocca di tutti. Se per i vini rossi è sempre stata la norma, da un po’ di anni si sta assistendo al ritorno in voga della fermentazione sulle bucce anche per i vini bianchi. Ne avevamo già parlato nel nostro articolo Orange is the new (old) wine.

Le bucce dell’uva hanno un potere non indifferente. Spesso è proprio nelle bucce che va ricercata l’anima di un vino, per il contenuto di sostanze odorose, ma soprattutto per la loro ricchezza di polifenoli. Tra questi quelli contenuti in maggior quantità sono i tannini, responsabili dell’astringenza, seguiti da quelli coloranti: gli antociani per i vini rossi, i flavoni, i leucoantociani e le catechine per i vini bianchi. È il fattore tempo però a giocare un ruolo fondamentale nella macerazione. Una macerazione di poche ore infatti può influire parecchio sul colore di un vino, senza incidere sulla componente tannica (si pensi a tanti bianchi carichi o ai vini rosati); al contrario una macerazione molto lunga implica un’importante astringenza, ma non per forza il raggiungimento della massima intensità colorante. A ciò si aggiunga che tra varietà e varietà di uva, la composizione e il contenuto della buccia cambia in maniera non certo indifferente.

Ci siamo chiesto quali sono i vini Triple “A”, rossi e bianchi (o meglio orange), che fanno le macerazioni più lunghe sulle bucce. Abbiamo riscontrato una cosa che a dire il vero un po’ ci aspettavamo: spesso e volentieri la durata delle macerazioni è un fattore stilistico che varia da vignaiolo a vignaiolo. Per questo, volendo fare una classifica, abbiamo deciso di tenere un solo vino per produttore, ovviamente il più macerato. Starà a voi spulciare tra i loro altri vini alla ricerca di altre macerazioni lunghe.