
Quale momento migliore per ripercorrere alcuni dei momenti più importanti dell’anno che sta per concludersi se non il 30 gennaio?
Quest’anno è stato un anno carico di novità, in cui abbiamo incontrato tante persone, riabbracciato vecchi amici e stretto nuove mani. Abbiamo creato una festa dentro una festa con il padiglione Triple “A” all’interno del Velier Live a Milano, abbiamo lanciato la nuova versione della nostra App, visitato produttori all’estero e in Italia e vi abbiamo raccontato i nostri vini alle fiere.
Ma in questo viaggio eravate sempre con noi, attraverso i social vi abbiamo mostrato le degustazioni per amici e clienti che abbiamo svolto in tutta Italia, le grandi bottiglie che abbiamo stappato e i nostri viaggi on the road. Attraverso il magazine vi abbiamo portato con noi a casa dei più grandi produttori per scoprire cosa significa la migliore espressione di ogni terroir.
Siete curiosi di ripercorrere con noi questo anno? Versatevi un calice di vino e scoprite gli articoli che vino piaciuti di più!
1) Reportage - Stefano Pescarmona: agroecologo, docente, produttore
“Sulla strada del ritorno, al telefono scherzo con un collega: “So che sembra l’inizio di una barzelletta, ma oggi ero a pranzo con un vignaiolo biodinamico, un professore universitario e un consulente agronomico”.
“Hanno litigato?”
“No, direi di no”.
2) Resistenza naturale - Nadia Curto
Versatevi un calice del suo Barolo La Foia e fatevi conquistare dal suo racconto esuberante: vi penserete già a passeggio tra i filari dell'Arborina.
3) Editoriale - Torna l'App Triple "A"
La chiedevate a gran voce, ci avete mandato messaggi, email e anche qualche chiamata, chiedendoci quando sarebbe tornata disponibile la prima App a racchiudere tutti i posti in Italia dove bere i vini degli Agricoltori Artigiani Artisti e dove trovare i produttori Triple “A”.

4) Appunti dalla dispensa - La policoltura secondo Emidio Pepe
L’estensione della proprietà media nella zona di Torano Nuovo nel passato era di soli cinque ettari, il che significava contadini poveri, che non potevano permettersi altro che una produzione autarchica per la famiglia, che prevedeva viti, ulivi, cereali, foraggi e orto. L’azienda Pepe oggi, pur di dimensioni ben maggiori, continua la medesima visione e divisione.
5) Territori - Guida Pratica alla regione del Languedoc-Roussillon
Didier Barral è quel tipo lì: uno che l’amore ce l’ha, in primis, per la terra. Intesa proprio come tale: il suolo, il calpestabile. Ce lo spiega con le parole semplici di un agricoltore che all’aria aperta ci vive: “è da qui, sotto terra, che nasce l’identità di un territorio, noi la custodiamo come possiamo”
6) Diario di viaggio - Arianna Occhipinti: un viaggio alla scoperta di sé
Senza mettere in luce il significato simbolico di questa ribellione contro il patriarcato distorto, incarnato dalla mafia, non si può comprendere il ruolo dell’imprenditorialità femminile in terra siciliana, attuata come forma di resistenza ed emancipazione, agita tramite l'atto stesso di creare e gestire un'impresa. Rompendo con il modello tradizionale di sottomissione e di dipendenza, queste donne si ergono come agenti autonomi del proprio destino, sfidando le aspettative culturali e sfuggendo alle catene invisibili del loro inconscio familiare e territoriale.
Città di terrazze e amori eterni, nelle sue strade risuonano i nomi dei Montecchi e dei Capuleti. Tra la Torre dei Lamberti che svetta nei suoi 84 metri d’altezza, i ponti e i meravigliosi palazzi, Verona stupisce chi la visita con un centro storico affascinante e stradine brulicanti di persone. Ai piedi dei Monti Lessini, questa città è la capitale dell’amore struggente ma anche vivace centro culturale e artistico.

8) Differenze che fanno la differenza - Lambic: quando la birra racconta il terroir
Se per il vino il concetto di terroir è principalmente legato al suolo, nel lambic il terroir si riflette nell’aria, un microcosmo invisibile popolato da diverse famiglie di lieviti e di batteri, come Saccharomyces, Brettanomyces e altri ceppi legati alle fermentazioni acetiche, alcoliche e lattiche, presenti in misura diversa in ogni birrificio.
9) Fotografie dalla terra - Barbacarlo
Quello di Lino Maga è tra i grandi nomi del vino italiano. Con i suoi vini ha fatto innamorare personaggi del calibro di Gino Veronelli, Mario Soldati e Gianni Brera, e ha consacrato e reso celebre l’Oltrepò Pavese. Per anni, il figlio Giuseppe l'ha affiancato in vigna e in cantina, in un lungo percorso di confronto e condivisione di esperienza. Oggi Giuseppe porta avanti il lavoro iniziato da Lino con la stessa determinazione, ripetendo e perfezionando i gesti sapienti imparati in cantina dal padre.
10) Lavagna - l'anidride solforosa
Nel mondo del vino i solfiti non sono demonizzati, checché se ne dica. La verità è che non aggiungerne affatto è un compito molto delicato: sono davvero pochi i viticoltori che possono vantare di produrre vini longevi senza l’aggiunta di solforosa.

“L’idea di avere uve nuove con cui lavorare è stimolante e l’abbiamo presa come una sfida. Inoltre volevamo, dichiarando la provenienza slovena delle uve, far vedere che questa non è un vincolo ma una risorsa. Questo vino è dedicato al confine e a tutti i popoli che lo hanno vissuto e attraversato. I due uvaggi, rosso e bianco, portano in loro le varietà autoctone e quelle internazionali portate dalle persone che sono passate e che passeranno ancora.”
12) Behind the Bottle - Florio Guerrini
La mia memoria legata al vino risale a quando avrò avuto tre forse quattro anni, mi ricordo ancora nonno Amerigo chiamarmi ad assaggiare il vino dalla damigiana, fu la prima volta che conobbi il suo sapore. Era usanza affermare che una goccia facesse buon sangue!
13) Abbinamenti - Che vino bevo con la pasta con i frutti di mare?
Con l’eleganza e la delicatezza della vongola provate ad abbinare un Muscadet. I francesi lo hanno pensato per l’aperitivo con le ostriche, ma anche con questa pasta dà grandi soddisfazioni. L’Orthogneis di Domaine de L’Ecu, un muscadet da uve Melon de Bourgogne, sottile ed elegante evolve su profumi agrumati e iodio e si sposa alla perfezione con il piatto.