


Sono Maria Ernesta Berucci e vengo da una famiglia di produttori di vino in Italia. Da secoli coltiviamo vitigni autoctoni nella città di Piglio, in Lazio.
Mio padre, Manfredi Berucci, è stato colui che ha iniziato a imbottigliare vini e qualche anno fa ho deciso di recuperare la tradizione dei vini classici prodotti dalla mia famiglia, e ho iniziato a coltivare i vecchi vigneti che ancora possedevamo e altre vecchie vigne acquistate.
Nel 2014 ho incontrato mio marito Geminiano e abbiamo unito il nostro progetto di vita e di vigne. Produciamo vini da vecchi vigneti condotti con l’agro-omeopatia. Il nostro lavoro va oltre l’agricoltura biologica e biodinamica, ed è basato sull’applicazione dell’omeopatia nei nostri vigneti.
Siamo vignaioli, artigiani delle nostre vigne e dei nostri vini e siamo artisti perché seguiamo la nostra passione e intuizione, sempre nel rispetto della materia prima, l’uva. Le nostre etichette sono opere d’arte collegate ai vini. Qualcuno mi dice he potrebbero sembrare vini di aziende diverse, invece questa “differenza” per me ha un senso sincero, quello che ogni vino per noi è una piccola opera.