


Sono Stéphane Bannwarth, enologo in Alsazia a Obermorschwihr, dove coltivo vitigni locali con Geneviève e Régine.
Essendo caduto nel mosto d’uva fin da piccolo -papà e mamma sono sempre stati vignaioli del paese- ho sempre amato questo frutto, l'animazione della vendemmia, la frenesia nelle cantine. Così, una volta terminati i miei studi sul mondo del vino, ho cominciato a fare il vignaiolo insieme ai miei genitori.
All'inizio, negli anni '80, lavoravo come mi era stato insegnato allora: in modo tecnico. Poi col tempo e con l’osservazione ho imparato che le piante, se rispettate, non hanno bisogno di aiuto per produrre un frutto di qualità.
Oggi firmo la mia trentacinquesima annata e da molti anni il Domaine Laurent Bannwarth è certificato biologico e biodinamico.
Anno dopo anno ho imparato a conservare solo l'essenziale, a fare in modo che le azioni siano il meno impattanti possibile per la vite e l'ambiente e a liberarmi di tutte le paure che ci circondano.
Sono diventato molto più sereno credo, e anche i vini esprimono questa serenità.