


Sono Niko e ho cominciato il progetto di Vinas Mora quattro anni fa. Mi occupavo già di vino, prima come giornalista e poi come importatore per diversi paesi. Vinas Mora è nata in un’estate passata a Primosten insieme al mio amico e socio Kreso, durante la quale abbiamo realizzato il grande potenziale inespresso di questo terroir.
La 2020 è stata la nostra prima vendemmia. E se da un lato, l’intenzione era ovviamente quella di fare un buon vino, dall’altro, avevamo l’obettivo di salvaguardare una tradizione che andava perdendosi e di dare il giusto valore al Babic, il vitigno principe del luogo, anche nei mercati esteri.
Ho conosciuto il vino fin da piccolo. Mio padre era un grande gourmet e mi portava con lui nei ristoranti, dove avevo l’occasione di bere buoni vini. Il colpo di fulmine però è avvenuto quando avevo quindici anni, quando i miei genitori mi hanno portato sull’isola di Kvar. Li ho conosciuto un famoso produttore di Plavac Mali che faceva dei vini incredibili. Penso che siano stati quel momento e quel luogo a farmi innamorare del vino. Ho iniziato a viaggiare per l’Europa alla scoperta del vino. Prima in Italia, poi in Francia e così via...
Non saprei dire se i nostri vini mi assomigliano. I vini di Vinas Mora sono l’espressione di un terroir e racchiudono la grandezza, la profondità e la bellezza di questo territorio. E io, sinceramente, non credo di essere altrettanto bello.