


Fin da piccolo passavo le mie vacanze in quella che ora è l’azienda agricola di famiglia che gestisco. Ho sempre vissuto a Soave, in provincia di Verona, e qui ci sono solo vigne e produttori di uva e vino. Il mio destino era già segnato.
Ho studiato Agraria, come voleva mio padre, e da studente venivo a vendemmiare perché mi è sempre piaciuto. Fin da subito mi sono occupato della vigna. Quindi se i conti tornano ho trenta vendemmie alle spalle. Poi dal 2009 ho iniziato a fare il vino e quindi a stare anche in cantina.
Il mio approccio con il vino è cambiato negli anni, sono sempre meno interventista in tutte le fasi della vinificazione. Perché mi piacciono i vini puri che esprimono al massimo il terroir di appartenenza. Ritengo di essere un buon bevitore di vini bianchi e cerco la facilità di beva, la semplicità, la spontaneità, la tensione gustativa e la complessità. A volte la trovo a volte no.
Sono molto critico con me stesso e sto ancora aspettando l’annata perfetta. La ricerca e l’attesa continuano.