


Ho trascorso la mia infanzia a Soultzeren, un piccolo villaggio nella valle del Munster in Alsazia. Nel cuore di una bella montagna, cullato tra boschi, prati, sci e vacche dei Vosgi! Ho incontrato le vigne nel 1990 e Chantal e Jean-Pierre Frick sono stati i miei “maestri Yoda” di biodinamica, dell’arte di fare il vino e di un certo modo di vedere la vita. Nel 2009 ho cominciato una nuova avventura ad Arbois, incontrando vignaioli appassionati e appassionanti. Lo Jura è un territorio incredibile dove si producono vini senza tempo.
Ma ho incontrato una fata vignaiola a Savannières, in Anjou e si è resa necessaria una migrazione verso ovest. Lì ho conosciuto Mark Angeli de La Ferme de la Sansonnière, un altro maestro capace di unire modestia, benevolenza e ricerca dell’assoluto dei terroir. Nel 2019 Philippe Gourdon, grande enologo in pensione, mi ha offerto di far rivivere lo Ze Bulle Rosé, il vino di cui è inventore a base cabernet. Avendo poche piante abbiamo cominciato un piccolo négoce come vinificatori artigianali.
Il 2022 è stato il mio trentesimo raccolto. Non basta una vita intera per fare un giro completo del mestiere di vignaiolo. Dietro ogni risposta che ci porta la biodinamica nasce una nuova domanda. La nostra ricerca consiste nel permettere ai nostri vini di essere messaggeri fedeli e onesti del luogo in cui siamo nati.