
Situata nel cuore di Vittoria, in Sicilia, l’azienda agricola di Arianna Occhipinti rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra tradizione, innovazione e rispetto per l’ambiente. Fondata su una visione che va oltre la semplice produzione vinicola, l’azienda abbraccia un modello policolturale che celebra la biodiversità del territorio. Tra vigneti, uliveti, alberi da frutto, mandorli e campi di grano Tumminia, Arianna ha creato un ecosistema armonioso, dove ogni elemento contribuisce a preservare l’autenticità e la fertilità della terra. La coltivazione di varietà autoctone e la trasformazione artigianale delle materie prime in prodotti di eccellenza, come marmellate, farina e pasta, incarnano il desiderio di recuperare e valorizzare il territorio come ogni materia prima ottenuta dalle coltivazioni aziendali.
In un contesto segnato da sfide climatiche e sociali, Arianna ha trasformato il suo legame con la terra in un progetto di vita e di riscatto, scegliendo di preservare l’integrità di un angolo unico del Mediterraneo. Con passione e determinazione, ha portato i vini e i prodotti della sua azienda a essere riconosciuti a livello internazionale, senza mai perdere di vista l’anima rurale e autentica che contraddistingue ogni sua iniziativa. Ogni appezzamento, ogni pianta e ogni bottiglia raccontano una storia di innovazione sostenibile e di una profonda connessione con la natura. La sua impresa, più di un semplice successo economico, è un simbolo di rinascita culturale e identitaria per l’intera regione.






Le superfici aziendali coltivate sono composte da oltre ottanta ettari, suddivise in 40 ettari vitati e altri 40 dedicati alla produzione di olio, ai seminativi e ai frutteti.
All’interno dei vigneti aziendali sono coltivate le varietà tipiche della zona Frappato di Vittoria, Nero d’Avola, Moscato di Alessandria, Albanello e Grillo, quest’anno hanno prodotto 1.654,41 quintali d’uva.
All’interno degli uliveti si coltivano piante secolari di cultivar locali come l’Iblea Tonda, la Nocellara del Belice e la Nocellara Etnea, che hanno chiuso la campagna olearia 2024 con 5.488 litri di Olio Extra Vergine di Oliva; mentre all’interno dei campi di seminativo cresce il grano antico di Tumminia, questo una volta convertito in farina dà vita ai diversi formati di pasta aziendale come penne, fusilli, tagliatelle, buliate e paccheri, e fornisce il pane per l’uso interno. Ma una parte del grano, una volta soddisfatto il bisogno interno, viene anche utilizzato per i sovesci delle vigne.
Il frutteto è composto da un aranceto, un limoneto, un pereto e un terreno dedicato alla produzione di mandarini. La frutta viene trasformata in succhi, nettare o confetture, e lo scorso anno sono stati prodotti 2.064 pezzi per quanto riguarda il succo di mandarino, 4.372 pezzi per il nettare di pera e 1.061 pezzi per la confettura di pere.
Un orto di 1500 mq garantisce diverse verdure, come per il pomodoro che viene trasformato in una salsa ad uso interno. All’orto si affianca un piccolo pollaio composto da sei galline e due galli.
All’interno dei campi di Chiaramonte Gulfi si coltiva una piccola produzione di capperi.
Le tecniche agronomiche utilizzate all’interno delle varie coltivazioni seguono i precetti dell’agricoltura Biodinamica e portano l’effige della certificazione da agricoltura biologica. Per garantire la ricchezza dei suoli si pratica il sovescio di leguminose e graminacee come favino, grano, piselli, feccia e senape.