Privacy Policy Cookies Policy
Giallo Ginestra: il cortese macerato di Nadia Curto

Appunti dal catalogo //

Giallo Ginestra: il cortese macerato di Nadia Curto

Scritto da

Arriva nel listino degli Agricoltori Artigiani Artisti Giallo Ginestra: il cortese macerato sulle bucce che racconta un sodalizio femminile in Langa.

Prendi la Langa, ribattezzata a ragione la terra dei grandi rossi. Aggiungi all’equazione i filari interminabili di nebbiolo che impreziosiscono le colline, e la “guerra intestina” tra tradizionalisti e modernisti, tra barrique e botte grande. Immagina di entrare nella cantina di Nadia Curto, nipote di quell’Elio Altare che ha capitanato i Barolo Boys tra queste colline. Il vino che vi porgerà tra le mani però, in questo caso, non sarà un nebbiolo né in botte grande né in barrique. Ma invece, un vino bianco macerato che racconta una storia di solidarietà femminile e amicizia.

Quando Nadia Curto ci ha presentato il Giallo Ginestra ci ha certamente incuriositi, e poi, dopo averlo assaggiato, direttamente conquistati. Nadia, per chi la conosce, è una risata contagiosa e una vignaiola che è stata capace di “fare la pace” all’interno della sua cantina tra le barrique dei Barolo Boys e la tradizione più classica del Barolo. Le sfide insomma non l’hanno mai spaventata. Così, dopo aver fatto quello che ai più per anni pareva impossibile, ha deciso di rimettersi in gioco. Come? Portando in Langa un vino bianco macerato.

L’idea nasce mentre lavora tra i vigneti con un’amica, dal confronto e dalla voglia di fare qualcosa insieme di stimolante, da una semplice frase. “Perché non facciamo un bianco?”. Nadia tentenna, è cresciuta con il “rosso” nel sangue, anzi, lei un vino bianco non l’ha nemmeno mai vinificato. Poi scoppia a ridere: “Va bene, accetto la sfida, ma lo facciamo a modo mio!”

Nasce così Giallo Ginestra, per alcuni un macerato per altri un vino bianco fatto alla maniera dei rossi. D’altronde, qualcuno direbbe che l’imprinting è quello. Da un amico vignaiolo si fa dare un po' di cortese, si rimbocca le maniche e si cimenta in questo nuovo progetto. La bottiglia che abbiamo davanti a noi è la prova della caparbietà di Nadia e della volontà di abbattere i propri limiti. Così, mentre lo versiamo nel calice, ci troviamo faccia a faccia con un vino dal colore dorato. Fiori secchi, fieno e camomilla fanno da contorno ad un sorso intrigante, segnato da un’acidità sostenuta e da una grande beva.

Un vino fatto per divertimento che sa di scommesse vinte e voglia di rimettersi in gioco.
Come la Ginestra, il fiore che cresce sui terreni bruciati del Vesuvio. Emblema di luce, bellezza e forza in mezzo alla difficoltà, il suo stelo flessibile si piega ma non si spezza alle avversità.

Giallo Ginestra nasce da un sodalizio al femminile, dalla delicatezza di offrire una mano tesa a chi si trova in difficoltà, arroccati sul proprio “personale” Vesuvio. Così Nadia, Carla e Elisa hanno dato vita a un cortese macerato sulle bucce per nove giorni: un vino che enfatizza la ricchezza dell’uva genuina.

Qui sull'arida schiena                                
del formidabil monte
sterminator Vesevo,
la qual null'altro allegra arbor né fiore,
tuoi cespi solitari intorno spargi,                        
odorata ginestra,
contenta dei deserti.  

La Ginestra, Leopardi

Scopri i produttori Triple “A”

Scopri i Vini Triple “A”

Spedizione gratuita a partire da 39€