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Chi sono i nuovi Agricoltori Artigiani Artisti?

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Chi sono i nuovi Agricoltori Artigiani Artisti?

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Le ultime novità nel listino degli Agricoltori, Artigiani, Artisti: referenze, curiosità e qualche informazione sulle nuove Triple “A”: Vinas Mora, Caveau de Val de l'Amour e Ser'Enzo

C'è stata una ventata di novità per le Triple “A”, nuovi amici infatti entrano a far parte della famiglia! Abbiamo conosciuto alcuni nuovi vignaioli che condividono con noi la stessa visione d’intenti e gusto in fatto di vino. Il linguaggio del vino è universale e così anche i nostri nuovi produttori arrivano da tutta Europa!

Dalle vigne arroccate sulle pietre della costa Dalmata, battuta dal vento e dal sole cocente, arriva Vinas Mora: il progetto del duo croato Niko Dukan e Kreso Petrekovic. I due sommelier e wine operator attivi in America hanno deciso di tornare alle origini in un progetto di valorizzazione delle uve Babic e altre varietà locali a Primosten dando vita ai vini Andreis, Barbba, KamenKamen II accumunati dalla stessa matrice sottile, fresca, profonda e minerale. Nel villaggio di pescatori di Primosten le viti di Babic regalano paesaggi spettacolari aggrappate al terreno all’interno di piccolissimi clos suddivisi da muretti in pietra. La viticoltura a Primosten è infatti un sistema complesso basato sul sottile strato di argilla rossa che ricopre superficialmente il terreno e immagazzina abbastanza acqua da sostentare le viti durante le torride estati croate. Per la conformazione degli impianti e l’impossibilità di utilizzare mezzi agricoli tutti i lavori sono rigorosamente manuali, basati sulla fatica e sul sudore, e così negli ultimi anni i giovani pian piano hanno abbandonato la campagna per concentrarsi sulla più redditizia attività turistica. Ed è proprio qui che entra in gioco il progetto di Niko e Kreso, collaborando con una sessantina di anziani produttori conducono le micro-vigne, arginando l’abbandono dei vigneti e valorizzando quella terra scalfita dal sale e dal vento in cui dimora il Babic.

Dalla più vicina Toscana arriva invece il progetto Ser’Enzo, dove il regista e attore Leonardo Seragnoli custodisce nel comune di Montalcino a Lucignano d’Asso un contesto agricolo ampio e complesso in cui convivono grano, cereali, legumi e fitti boschi condotti secondo i principi del biologico. L’azienda agricola Borgo D’asso è una realtà multiforme in cui trova spazio anche la coltivazione della vite declinata nel progetto Ser’Enzo. Con le tre etichette CCC, un rosso di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carménère, TRE, un trebbiano toscano, e infine il SA, un sangiovese in purezza, Leonardo lancia un messaggio: sono pronti a lavorare in cantina come in campo con la stessa visione d’intenti e lo stesso rispetto. Fondamentale per la presa di coscienza che accende la miccia del progetto l’incontro con Luca Gargano che porta Leonardo a costruire una squadra di giovani talentuosi intorno a sé che danno vita al sogno visionario di Leonardo.

Se parliamo di botte scolma e sous voile la mente corre già ad una particolare regione francese: lo Jura! Proprio dalle vigne che costeggiano le colline di Cramans, a nord di Arbois, provengono i vini di Sylvain Jaquot vignaiolo di Caveau de Val de L’Amour. Sylvain lavora in autonomia due ettari di vigna, suddivisi in sette appezzamenti sparsi in tutta la regione, dove coltiva i vitigni tipici della zona: chardonnay, pinot neropoulsard e savagnin sia in stile sottovela che pas ouillé. Caveau de Val de l’Amour nasce nel 2016, ma il percorso di Sylvain come vignaiolo inizia già negli anni ’80 quando eredita le vigne di famiglia. Così dopo alcuni anni in cui si sdoppia tra il lavoro nella falegnameria e quello di vignaiolo riesce ad acquistare alcuni vecchi vigneti, abbandonati perché non adatti alla meccanizzazione, e finalmente realizza il suo sogno. Le vigne, con un’età media di una cinquantina di anni, danno vita a vini essenziali e di grande personalità in perfetto stile jurassiano.

A partire dall’ultimo listino i vini delle cantine Chateau CambonVINOCHAT non saranno più accumunati sotto la cantina di Domaine Marcel Lapierre, pioniere del movimento del vino naturale in Beaujolais, nonostante il legame storico e familiare che collega tutte e tre le aziende. A capo di VINOCHAT infatti troviamo Marie Lapierre, moglie di Marcel Lapierre, insieme all’amico Jean-Claude Chanudet, i due fondano la cantina nel 2011 e si dedicano ad una sola referenza la Cuvée du Chat, un Beaujolais da uve gamay in macerazione semi-carbonica secondo lo stile di vinificazione della zona. Chateau Cambon è una storica tenuta a Villié-Morgon, i cui vigneti furono originariamente piantati nel 1914, che a partire dagli anni novanta viene presa in gestione da Marcel Lapierre e Jean-Claude Chanudet. Alla morte di Marcel Marie subentra al posto del marito nella gestione aziendale affiancata da Jean-Claude fino a quando, dopo diversi anni, decidono di concentrarsi rispettivamente sulle rispettive cantine di famiglia e vendere lo Chateau. Dopo una lunga ricerca incontrano Alex  Iwasuila: il nuovo volto della cantina dopo un percorso di affiancamento con questi due pilastri della storia del Beaujolais. Chateau Cambon sul listino degli Agricoltori Artigiani Artisti presenta un Beaujolais Blanc, da uve chardonnay, il Beaujolais Rouge e l’AOC Brouilly oltre che il Beaujolais Noveau disponibile dal terzo giovedì di novembre.

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