
Il 2024 sancisce una data da festeggiare per la famiglia Bera: Alessandra, Gianluigi e Vittoria celebrano le scelte coraggiose, la famiglia, la vite e il vino, quello buono.
“Il 2024 è un anno importante per la storia della nostra azienda: 60 anni fa, infatti, Vittorio rivoluzionò la sua vita e il destino della cantina. Con passione, senso del dovere e con un pizzico di incoscienza, nel 1964 decise di abbandonare la vita di città ed il posto fisso per tornare a vivere a Canelli, per lavorare nelle vigne di famiglia e realizzare il suo sogno di imbottigliare e commercializzare direttamente i vini dell’azienda paterna.
Questo anniversario è per noi un momento di riflessione per ricordare chi siamo, grati per gli insegnamenti ricevuti e i valori in cui crediamo, che danno continuità al nostro lavoro.
Sono molti i valori che Vittorio ci ha trasmesso: energia, volontà, determinazione e passione, ma soprattutto un forte orgoglio per questo lavoro e un radicato senso di appartenenza alla nostra terra.
Ci piace considerarlo come un precursore, un visionario avanguardista, o semplicemente un contadino libero che ha avuto il coraggio di scegliere la sua strada, andando controcorrente, scevro dai condizionamenti imposti dal mercato, che a quei tempi sollecitava l’utilizzo della chimica in vigna anche in nome di un’agricoltura più moderna e remunerativa. Ha avuto il coraggio di seguire il suo sogno e la sua strada, incurante del pensiero generale, omologante. È grazie a lui se oggi nelle nostre vigne possiamo vantare un ecosistema integro ed estremamente vario, con un suolo vivo e pulito.
Noi siamo orgogliosi di continuare a percorrere la sua strada e condividere gli stessi valori che ci motivano e ci permettono di proseguire il nostro lavoro senza prendere soluzioni di comodo.
Questo sessantesimo anniversario è un’occasione per riaffermare le potenzialità del nostro territorio e l’autenticità del nostro lavoro attraverso la riscoperta di vecchie annate di moscato e attraverso la produzione di un moscato ancestrale, fermentato in bottiglia, come quello che Vittorio vinificava negli anni 60.”
Vittoria, Alessandra e Gianluigi, Azienda Agricola Vittorio e Figli