Vini naturali e dessert

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Vini naturali e dessert

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Se siete tra quelle persone che non possono pensare di concludere un pasto senza la portata del dessert Dante vi avrebbe inserito subito nel terzo girone infernale, quello della gola. Noi delle Triple “A” che siamo più indulgenti e amiamo goderci la vita invece vi consigliamo che vini abbinare ai grandi classici dei dessert.

A tavola c’è un’unica certezza: non importa quanto abbiate mangiato prima, per il dolce c’è sempre posto. Non c’è una spiegazione scientifica, è così punto e basta. Anche se la cena è stata più che soddisfacente, rinunciare al dolce il più delle volte diventa una missione impossibile. E allora, siccome per farle bene le cose vanno fatte fino in fondo, affianco al dessert non può mancare un bicchiere di vino.

In questo caso la regola aurea in materia di abbinamento è una sola: zucchero chiama zucchero. Quindi bando ai classici spumanti secchi che, specialmente nei momenti di festa, spuntano sulla tavola ad accompagnare torte, pasticcini e panettoni, e via libera a vini dolci di ogni ordine e grado. Allacciate i grembiuli e tirate fuori i libri di cucina, noi pensiamo a consigliarvi che bottiglia apriremmo se fossimo lì con voi.  

Il tiramisù 

Il più classico e amato dei dessert che lega i suoi adepti con la stessa fervenza della fede calcistica. Le fazioni sono serratissime: chi lo ama con tante uova, chi con poche, chi con il cioccolato, chi con il cacao. Per non parlare della diatriba sulla tipologia di biscotto da utilizzare. Qualunque sia il vostro credo in materia di tiramisù il vino vi metterà tutti d’accordo. Scegliete un passito rosso dalla dolcezza spiccata ma non stucchevole. Il Passito Rosso Non Sempre 139 di La Felce saprà giocare piacevolmente con il leggero gusto amarognolo di cacao e cioccolato. Ma attenzione, come si capisce dal nome, questo passito viene prodotto solo nelle annate migliori. Quindi se siete appassionati di tiramisù meglio averne sempre un paio di scorta

La panna cotta  

Con solo quattro ingredienti, la panna cotta è uno dei dolci al cucchiaio più gustosi e facili da preparare. Di conseguenza per farla buona il trucco è semplice: scegliere ingredienti di massima qualità! Una soffice nuvola di panna, latte e zucchero ha bisogno di un vino altrettanto morbido e caloroso al suo fianco. Provatela in combinazione con la cremosità dell’Audace Passerillé Rouge del Domaine Tissot, un poulsard da lungo appassimento, o con il sorso vellutato del Tasel di Giorgio Clai, un moscato bianco istriano. Un’accortezza da tenere a mente: bando ai topping! Lasciate che sia il vino ad aromatizzare ogni cucchiaiata.  

Pasticceria secca 

Spesso la pasticceria secca viene sottovaluta, se paragonata ai più golosi pasticcini, ma al contrario nasconde un mondo sfaccettato che lascia spazio a ogni gusto! Brutti ma buoni, crumiri, paste di mandorla e baci di dama vanno perfettamente a braccetto con la concentrazione e le sfumature ossidative del C’era una volta il passato di Cascina degli Ulivi. I cantucci invece, per tradizione, non possono che essere accompagnati dal Vin Santo. E qui tocca scegliere tra la Sorpresa di Pacina, ottenuto fermentando le uve sulla “madre del vin santo” ultracentenaria, e Vin Santo di Carmignano della Fattoria di Bacchereto, affinato a lungo in piccoli caratelli di castagno. Maturità, eleganza e raffinatezza a fare da denominatore comune: sarà difficile trovare il vostro preferito. 

Cheesecake  

Un sottile strato di biscotti che crea la base a un mix di crema di formaggio spalmabile, zucchero e uova, il tutto ricoperto da uno sciroppo preparato con frutta fresca. La cheesecake è una delle torte più amate da grandi e piccini per il contrasto tra leggera acidità e dolcezza. In coppia con un calice di Moscatello Selvatico de L’Archetipo, cremosità e bollicine andranno di pari passo, se invece siete alla ricerca di una bevuta più gourmand optate per il Buca delle Canne di La Stoppa, un sémillon botrytizzato da far invidia a tanti Sauternes. 

Crema Catalana 

L’ unione tra cedevolezza della crema e rigidità della pellicola di zucchero caramellato che la ricopre dà vita a un dessert che gioca su una stupefacente differenza di texture. Scegliete un vino dal lieve sottofondo salmastro che donerà ulteriori sfaccettature a questo gioco di consistenze e gusti. Un calice di Vouvray Le Haut-Lieux Moelleux di Domaine Huet per portare in tavola anche tutta l’eleganza di un passito francese, o un Cinque Terre Sciacchetrà Anfora di Possa per mettere in luce anche la componente del contenitore. Qualunque sia la scelta vi ritroverete a volteggiare in una danza tra dolcezza e sapidità. 

Tortino di cioccolato dal cuore morbido 

Anche se è dagli anni ottanta che questo dessert continua ad affollare le nostre tavole, il piccolo scrigno di cacao, farina e burro dal cuore morbido di cioccolata riscuote ancora grandi successi. Cioccolato chiama rosso e un calice di Recioto di Musella non può mancare nel bicchiere, un passito rosso ottenuto con vitigni della Valpolicella e lunghi affinamenti che saprà stregarvi. Se le regole non fanno per voi, provatelo con il passito di arneis Chaos di Val di Sole, un concentrato di uve lasciate appassire fino a dicembre.

Il sorbetto (fatto in casa)  

Il sorbetto di frutta è un dolce su cui ricade un gravoso compito: quello di “rinfrescarci” dopo abbondanti cene. Noi che siamo tra quelle persone che credono nelle capacità salvifiche di questo dessert riteniamo che un sorbetto fatto in casa con le pesche e un bicchiere di Papà Romano Passito di Monte dei Roari, una garganega botritizzata, possano essere l’assoluzione. Probabilmente non vi rinfrescherà, però sarebbe un peccato non provarci nemmeno.  

Il Panettone e il Pandoro 

Con l’arrivo delle festività non possono mancare panettoni e pandori artigianali, scegliete i vostri preferiti dalle pasticcerie e dai piccoli produttori di fiducia e non commettete l’errore di mandare in fumo tanta ricerca con un moscato tradizionale. La soluzione è solamente una: il Moscato di Bera per portare in tavola una bolla profumatissima e che non stanca mai.

Qualsiasi sia la vostra scelta in materia di dessert scegliete un vino dolce o un passito naturale, grazie al loro equilibrio tra acidità e salinità, non saranno mai stucchevoli pur mantenendo una dolcezza spiccata, aggiudicandosi un ruolo importantissimo durante le festività.

E anche se doveste avere ospiti che non amano il vino dolce li vedrete riempirsi un secondo calice, ve lo assicuriamo.

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