Privacy Policy Cookies Policy
Che vino bevo con i funghi?

Abbinamenti //

Che vino bevo con i funghi?

Scritto da

Suggerimenti su come scegliere il vino degli Agricoltori Artigiani Artisti per portare in tavola i funghi. Porcini fritti, tartare di carne con ovuli crudi, mazze di tamburo, finferli o le intramontabili tagliatelle ai porcini, tutti i segreti per scegliere il vino giusto!

Il tempo è grigio e uggioso, le foglie sugli alberi cambiano colore e cadono, l’autunno è alle porte.
È il momento di mettere gli scarponi, inforcare un bastone da passeggio e dirigersi sui sentieri meno battuti alla ricerca dei protagonisti di questa stagione: i funghi.

Sia che siate intrepidi esploratori della natura e giriate con cestini di vimini imbottiti di felci per raccogliere i vostri funghi, o che siate instancabili ricercatori di botteghe e delizie tra le strade della vostra città, vi proponiamo qualche ricetta per portare in tavola i funghi autunnali in abbinamento con un calice di vino degli Agricoltori Artigiani Artisti.

Quando i funghi entrano nel menù inizia la festa, a partire dalle entrée! Un classico? Il porcino fritto, sfizioso e godurioso. Se siete tra i fortunati che riescono a procurarsi qualche ovulo, tagliateli sottili e adagiateli su una tartare di carne tagliata al coltello. Da mangiare rigorosamente crudi, con un filo d’olio, pepe e sale. Se avete un amico che vi porta un porcino appena raccolto, invitatelo a cena e preparate un piatto fumante di tagliatelle ai porcini, con quelli appena ricevuti. Se avete tempo, preparate le tagliatelle a mano, ci vuole meno tempo di quello che pensate e il gusto vi ripagherà della fatica in cucina!
I finferli, con il loro colore dorato e il gusto delicato, sono un contorno delizioso da abbinare a piatti di carne o polenta. A noi piacciono trifolati in padella, con un goccio d’olio, uno spicchio d’aglio e un po’ di prezzemolo. Infine, un piatto di una semplicità disarmante che conquista tutti: le mazze di tamburo alla griglia. Lavatele bene e togliete il gambo, dopodiché adagiate il cappello sulla graticola appena sporca di burro. Attenzione a cuocerle con attenzione, crude sono tossiche, e non improvvisatevi foragers se non avete grandi conoscenze micologiche. Molti dei funghi citati hanno colleghi molto simili non adatti al consumo! Se non vi sentite sicuri comprate i funghi solo da persone di fiducia, e dedicatevi all’esplorazione tra i sicuri scaffali di un’enoteca.

Noi vi proponiamo qualche abbinamento, le bottiglie che più ci piacciono e che apriamo quando siamo in compagnia di amici e famiglia. Ormai, se ci leggete da tempo, lo sapete a memoria: non c’è cosa più divina che frittura e bollicina! Quindi con il porcino fritto via libera al Metodo Classico di Chioccioli Altadonna, un Blanc de Noirs da uve sangiovese, elegante e croccante. Con la battuta di carne al coltello con gli ovuli abbinate a questi funghi delicati un Sauvignon Blanc come il Stella Maris di Noella Morantin. Noella con questo vino vi porterà nelle profondità dei suoli della Loira, tra sapidità e mineralità. Proprio quello di cui avrete bisogno con questo piatto. Per le tagliatelle con i porcini stappate una bottiglia di Grignolino di Tenuta Migliavacca, un vino allo stesso modo rustico ed elegante, come lo è il re dei funghi. Stappatelo qualche attimo prima di portarlo in tavola e godetevi i leggeri tannini sposarsi con il sugo di funghi. Per i piccoli e colorati finferli, scegliete il Les Georgique Rouges di Domaine du Val de Bargis. Un pinot nero, tra sentori di frutti neri, setoso ed elegante che grazie alla buona struttura reggerà perfettamente un secondo di carne accompagnato dai finferli. Infine con la mazza di tamburo grigliata al burro vi consigliamo un rosato per tirare fuori il sentore minerale, il Rosato del Frusinate Raphael di Maria Ernesta Berucci da uve di Cesenate di Affile, gioca su sentori delicati che richiamano la frutta e i fiori per poi rivelarsi dal sorso lungo e pieno.

Scopri i Vini Triple “A”

Spedizione gratuita a partire da 39€