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16 January

JORDI LLORENS: la terra su tutto

Scritto da Alberto Farinasso

La cantina Jordi Llorens è una giovane realtà della Catalunya del sud. Inaugurata nel 2008 ha sede a Blancafort, piccolo paese rurale di sole 400 anime nella Conca di Barbera, nel nord della provincia di Tarragona, regione da sempre vocata alla viticoltura. La tradizione contadina della famiglia di Jordi, però, è notevolmente più antica dei soli 10 anni di vita della cantina vantando almeno otto generazioni di viticoltori e vinificatori, come attesta per altro un documento di famiglia per l’acquisto di fondi agricoli che data 1779. L’azienda conta oggi su circa 20 ettari di terreni in policoltura, dove, oltre a olivi e mandorli, vi sono circa 14 ettari vitati con le principali varietà locali (macabeu, parellada, moscatell, sumoll blanc, garnacha tinta, sumoll negre) affiancati da alcune parcelle con piante di cabernet sauvignon e syrah: i famosi vitigni miglioratori, retaggio della visione della viticoltura degli anni 70 e 80 che ha interessato anche questa zona.

Jordi è geologo di formazione e un giro delle vigne insieme a lui è rivelatore della genesi della zona e della conformazione e origine delle superfici su cui poggiano i vigneti. La maggior parte di questi si trova nelle vicinanze di Blancafort, caratterizzata principalmente da suoli calcarei (rocce detritiche ed evaporitiche ricche in carbonato di calcio), con una piccolissima percentuale di argille. La dettagliata conoscenza dei suoli ha permesso di scegliere le giaciture ideali delle singole parcelle rispetto al vitigno e creare un parco viti sì relativamente giovane (gli impianti vanno dal 2002 al 2011 con alcune eccezioni), ma assai promettente man mano che le viti affonderanno le radici in profondità.

Di conseguenza per Jordi il vino nasce in vigna e il rispetto dell’ambiente e della terra (è certificato biologico da 8 anni) unito a un’attenta osservazione dei cicli naturali sono il punto di partenza per una produzione senza additivi enologici né solfiti. La filosofia in cantina è quella di far fermentare spontaneamente insieme due o più varietà (a volte unendo anche uve rosse con bianche) ricercando nel bilanciamento e nella diversità la completezza e la complessità dell’espressione. Nella piccola bodega trovano posto acciaio, legni piccoli e anfore, di cui Jordi apprezza molto il risultato in vinificazione e affinamento. Partito con due sole tinajas, man mano che si è preso confidenza con lo strumento e constatata l’efficacia, se ne è aumentato il numero, passando a 5 e poi a 7. E parimenti le macerazioni dapprima piuttosto corte si sono allungate. E ora è appena stato costruito un apposito locale atto a ospitarle incrementandone ancora numero e tipologia: non solo più fuori terra, ma anche interrate alla georgiana. Di qui con l’annata 2017 escono vini come il Blan 5-7, blend di macabeu e parellada, un bianco che rimane sulle bucce 1 settimana e 6 mesi in anfora; e il Blancaforti, rosso di grande beva e freschezza omaggio agli abitanti del suo villaggio e ottenuto dal mix di cabernet sauvignon, granatxa negra, syrah e parellada cofermentati in anfora dove affina per 6 mesi.

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