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18 December

Il Domaine Bannwarth: una famiglia d’Alsazia

Scritto da Alberto Farinasso

Il Domaine Laurent Bannwarth è una piccola azienda agricola a conduzione familiare fondata alla fine degli anni cinquanta da Laurent e da sua moglie Suzanne e situata a Obermorschwihr, nel dipartimento dell’Alto-Reno in Alsazia. Oggi alle redini del Domaine accanto al figlio Stéphane, entrato nella gestione del Domaine nel 1987 con la sorella Régine, c’è anche la moglie Geneviève.

Resosi conto dei limiti della viticoltura convenzionale, Stéphane mette al centro della propria condotta il rispetto dei suoli, la vitalità delle piante e la ricerca dell’equilibrio di ogni parcella. Di conseguenza i vigneti vengono dapprima convertiti al biologico e subito dopo alla pratica biodinamica. Oggi la superficie aziendale conta di 12 ettari su cui si coltivano i classici vitigni alsaziani: dal pinot bianco all’auxerrois, al riesling, al pinot gris e pinot noir sino agli aromatici gewurztraminer, muscat e sylvaner. Dalla vigna alla cantina continua l’approccio eco-sostenibile e quasi non-interventista cosicché i diversi vini sono lavorati il meno possibile per cercare di ottenere le espressioni più pure di ogni terroir. In questo senso l’utilizzo, a partire dal 2011 dopo un viaggio in Caucaso, di anfore georgiane interrate (qvevri) ha permesso di sperimentare la macerazione sulle bucce e prendere maggior fiducia con vinificazioni che non facciano ricorso ad alcun additivo enologico. La linea Qvevri, che presenta solo vini prodotti in anfora, va dunque intesa come il coronamento del percorso del Domaine verso l’elaborazione di vini senza solforosa, stabili e compiuti “naturalmente”.

Ma questo non è il solo progetto di Stéphane che infatti collabora con l’amico Christian Binner – tripleaista sin dagli inizi e uno dei primi vignaioli alsaziani a seguire la via del vino naturale senza compromessi insieme a Pierre Frick, Patrick Meyer e Bruno Schuller – sul progetto dei Vins Pirouettes. A questo appartengono ad esempio il Pinot Gris, il Pinot Noir e il superlativo Riesling Bildstoeckle.

Tutti i vini Pirouettes riportano in etichetta il nome del vignaiolo – … de Stéphane trovate in questo caso – con cui Christian condivide il suo savoir-faire in cantina con l’intento di valorizzarne le uve che altrimenti finirebbero nel calderone delle grandi Cooperative cui interessa solo la quantità.
Forte dei primi ottimi millesimi della linea Qvevri (di cui si producono Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer, Sylvaner, Auxerrois nonché un blend chiamato Synergie) è in costruzione una nuova cantina in cui una parte sarà dedicata all’affinamento in anfora.

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