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18 April

Il Clairin di Haiti è Presidio Slow Food

Haiti é l’ultima frontiera del rhum e i “Clairin” sono i rhum di Haiti. Varietà di canna originarie, non ibridate, nessuna chimica in agricoltura, fermentazioni spontanee senza lieviti selezionati, distillazioni “arcaiche” e nessuna filtrazione. Aromaticità inesplorate e sorprendenti, non solo per i distillati di canna. Di fatto gli unici rhum naturali al mondo! Haiti da Cenerentola a Principessa!
Luca Gargano

I Clairin di Haiti sono il primo Presidio haitiano di Slow Food, lanciato per accompagnare il lavoro di riscoperta e valorizzazione dei clairin tradizionali haitiani portato avanti da Velier e da Luca Gargano fin dal 2012. Il Presidio nasce con l’obiettivo di salvaguardare il clairin tradizionale, patrimonio unico di Haiti, e di proteggere il sistema agricolo haitiano, ancora incontaminato dalla chimica di sintesi, dando ai produttori di clairin il ruolo di “difensori del territorio”: le loro scelte in termini di produzione influenzeranno infatti il futuro di Haiti.

A oggi il Presidio conta 12 produttori artigianali a Saint-Michel-de-l’Attalaye, Pignon, Cabaret, Barradères e Cavaillon, ma fra le finalità del progetto c’è anche l’individuazione, la messa in rete e la promozione dei produttori di clairin che rispettano il metodo tradizionale di produzione: utilizzando solo canna da zucchero autoctona, coltivata senza prodotti chimici, e trasformata con poche e semplici regole che ne preservano la qualità, come la proibizione dell’uso di lieviti di sintesi e l’uso esclusivo di lieviti spontanei.

“Il clairin tradizionale haitiano a mio avviso è l’espressione più pura del rum a livello mondiale ed è frutto di un’agricoltura pre-chimica in un territorio in cui l’agricoltore e il distillatore sono la stessa persona”, spiega Luca Gargano.

Il clairin è un rum “agricolo”, ossia ricavato dal puro succo di canna da zucchero o dallo sciroppo (e non dalla melassa diluita in acqua, come accade per il prodotto denominato “rum industriale”). È molto diffuso ad Haiti, perché è considerato “il rum del popolo” ed è legato anche ai riti religiosi del voodoo.

Nei Caraibi la distillazione del succo della canna da zucchero è una tradizione che ha oltre 300 anni di vita: la canna era coltivata dagli schiavi e il rum veniva esportato come bene prezioso dalle colonie. Tradizionalmente la canna da zucchero, su cui si è basata per secoli l’economia del Paese, è lavorata a mano senza l’ausilio di prodotti chimici ed è coltivata in consociazione con altri prodotti: mais, manioca, banana o mango.

Se oggi, nel resto dei Caraibi, sono ancora attive meno di 50 distillerie, nella sola Haiti invece sono oltre 500 le piccole distillerie artigianali.

Il coordinatore del progetto sarà il produttore Michel Sajous.

Per saperne di più su Haiti e sui Clairin www.thespiritofhaiti.com

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