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30 March

#NEWENTRYTRIPLEA 2018 - Podere Le Ripi

Diamo il benvenuto alla prima New Entry Triple "A" 2018: Podere Le Ripi (Montalcino).

Nel 1997 Francesco Illy, innamorato della Toscana, decide di comprare 54 ha di terreno nella zona sud est di Montalcino vicino alla splendida abbazia di Sant’Antimo. Intuendo le potenzialità della zona e con una visione lungimirante, tra il 1998 e il 2000 impianta le prime vigne su un terreno selvaggio e incolto prima appannaggio di greggi di pecore del pastore sardo che possedeva la proprietà. Oggi a Le Ripi ci sono circa 13 ha in produzione quasi completamente vitati a sangiovese (per il Rosso Amore e Magia e il Brunello, Lupi e Sirene) con una piccola percentuale di syrah (per il Rosso Toscano, Amore e Follia).
I suoli sono costituiti in prevalenza da argilla bianca calcarea molto povera su cui la vigna fatica a produrre, per cui le rese si attestano naturalmente in media sui 35 q/ha. Dal 2010, passa all’agricoltura biodinamica, grazie anche a una squadra di lavoro giovane (con età media 27 anni).
Per quanto riguarda il lavoro in cantina invece i vini fanno tutti botte grande (dai 15 ai 45 hl) e fermentano spontaneamente in grossi tini di legno: i lunghi affinamenti in legno – dai 28 ai 36 mesi – seguiti da ulteriore sosta in vasche di cemento e quindi bottiglia plasmano il carattere dei vini che risultano concentrati, eleganti, tesi e sapidi, marcati dalla salinità tipica dei terreni di Castelnuovo dell’Abate.
Di recente acquisizione è la tenuta del Galampio, situata sul versante Ovest, dalla parte opposta del comprensorio di Montalcino rispetto a Le Ripi: qui i terreni sono più profondi, ricchi in scheletro – con presenza di scisti e galestro – con rese più alte (ma che non superano i 65 q/ha) e il clima è ventilato e più fresco grazie al vicino fiume Ombrone. Conseguentemente i vini (a oggi il Brunello Cielo d’Ulisse) sono meno complessi e più immediati rispetto a quelli del versante est, pur mantenendo la stoffa del sangiovese da lungo invecchiamento.

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