Triple A

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26 September

Diamo il benvenuto alle nuove anfore Triple “A”: Gelveri-Manufactur dalla Turchia e Nika Bakhia dalla Georgia

Continuiamo il lungo viaggio alla scoperta dell’anfora e diamo il benvenuto al primo vignaiolo turco del gruppo Triple “A”, e insieme a lui accogliamo una nuova voce georgiana capace di intonare al meglio le note caratteristiche dei veri vini del Caucaso.

Anfore millenarie e varietà dimenticate dal centro della Turchia

Gelveri Manufactur, di Udo Hirsch, si trova a Guzelyurt, nell’Anatolia centrale. Si tratta di un vero e proprio patrimonio nascosto in un piccolo villaggio situato su un altopiano a 1500 mt, ai piedi del Vulcano Hasan Dag. In realtà, più che di vigne come le intendiamo noi in Europa, qui si parla di frutteti e giardini privati di piccoli agricoltori, dove diverse varietà di uve autoctone coltivate ad alberello di 200/300 anni su piede franco, convivono insieme ad alberi da frutto; quella che da noi una volta veniva chiamata “agricoltura promiscua”. Oggi la vendemmia viene svolta rigorosamente a mano e le fermentazioni avvengono spontaneamente in anfore millenarie di epoca romana, ottomana e bizantina (dette Kup). Le anfore in Turchia vengono utilizzate fuori terra, a differenza dei vicini cugini georgiani. Udo, di origine tedesca, ha iniziato questa avventura nel 2010 insieme alla sua compagna turca. Nella produzione non aggiungono niente al loro vino e non lo manipolano in alcun modo, così da regalarci un liquido che sia la più pura e autentica espressione del luogo in cui vivono, dell’annata e del loro saper fare.
I nomi dei vini prodotti sono quelli delle varietà locali: Kalecik Karasi, Keten Gömlek, Hasan Dede, Koku üzüm, Kizil üzüm.

L’eleganza di Kakheti

Per scoprire la realtà di Nika Bakhia invece, dobbiamo spostarci più a est, in Georgia. E più precisamente nella zona di Kakheti nel villaggio di Ananga, dove l’arte delle lunghe macerazioni regna sovrana. Nika, è architetto e scultore di formazione, e forse è proprio per questo motivo che si è innamorato di quell’incredibile contenitore che è l’anfora. Nel 2006 diventa vicino di Our Wine, con cui condivide i principali cru Tsarapi e Akhoebi e inizia a coltivare i suoi 6 ettari con le principali uve autoctone georgiane: Saperavi, Rkatsiteli, Tavkveri, Khikhvi e Mstvane. Nika rispetta in modo assoluto l’ambiente e per questo motivo non tratta le sue vigne; si cela pienamente nella tradizione georgiana, ma con una mano molto elegante e leggera riesce a regalare vini armonici fin da giovani.

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