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14 December

Le sinergie del futuro

Francesco Valentino Dibenedetto è agronomo e sin dalla nascita contadino. L’azienda da lui fondata 5 anni fa, L’Archetipo, si trova ai piedi della Murgia barese (non lontano da Altamura) e consta di oltre 50 ettari di cui circa la metà coltivati a vigneto a un’altitudine di 320 m.s.l. e il resto a seminativo e olivi.

Qui trovano condizioni di massima vitalità vitigni come il primitivo e l’aglianico; ma anche gli autoctoni antichi come susumaniello, marchione e maresco su cui si sta puntando per il futuro.

Francesco pratica la sua idea di viticoltura - da lui definita Agricoltura Sinergica - che parte dalla biodinamica, si ispira a Masanobu Fukuoka, fautore del non interventismo, e ricerca un rapporto più profondo tra terra, uomo e luogo. Il risultato sono vini puri, genuini e generosi, sintesi perfetta di una filosofia e un territorio intero.

La storia di Francesco è quella di un contadino e ricercatore instancabile: la storia di chi ha cercato e cerca continuamente di andare oltre, di capire, di indagare, mosso dalla solida consapevolezza che un altro modo di intendere la terra e l’agricoltura non è solo possibile ma necessario.

Sperimentare nel rispetto della natura è la parola d’ordine e, sperimentando, Francesco giunge a un’idea nuova di fare agricoltura, qualcosa che riesca a mettere l’uomo in un contatto più intimo con la terra.

Nasce così, ispirata dal pensiero di Masanobu Fukuoka, quella che Francesco chiama agricoltura sinergica, un insieme di pratiche e sistemi concettuali che rispondono all'esigenza di esaltare i frutti della natura attraverso un lavoro contadino rispettoso dell’ecosistema locale.

Il progetto del tutto nuovo di “L’Archetipo” non solo è convincente ma porta con sé la speranza di fare della viticoltura qualcosa che vada oltre la mera produzione di vino.

Commenti

marco locatelli ha scritto:

Conosciuto Dibenedetto ad una degustazione il primo marzo 2017 a Melegnano.
Persona carismatica dalle idee chiare affascinanti e del tutto condivisibili.
I suoi vini trovano per me nel Greco Bianco la sua massima espressione.
Ma mi resta il rimpianto di non aver provato ancora Aglianico e Primitivo ma a questo rimediero' presto.

06.03.17

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