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20 June

DETTORI BIANCO "LA VERTICALE" PRESSO TERROIR VINO X° EDIZIONE - GENOVA

Annate in degustazione 2002 – 2004 – 2005 – 2006- 2009 - 2012

Domenica 15 Giugno 2014, nell’ambito delle ‘Degustazioni dal basso’ di Terroir Vino, evento organizzato da Tigullio Vino, che quest’anno festeggiava il suo decimo compleanno, si è svolta un’ interessantissima verticale di Dettori Bianco.

Dettori fa parte di quei pochi produttori sardi che non hanno bisogno di presentazioni. Per chi avesse la memoria corta, ricordiamo che l’azienda è ubicata a Sennori, in provincia di Sassari, località Badde Nigolosu, nella regione storica della Romangia, a pochi chilometri in linea d’aria dal Golfo dell’Asinara.
La Verticale, per scelta di Alessandro Dettori, si svolge non a ritroso nel tempo, bensì partendo dall’annata più vecchia per arrivare a quella più recente. Ma le sorprese non si fermano qui. Pure la scaletta iniziale dei vini viene cambiata, a vantaggio del degustatore, con l’aggiunta di un’annata più vecchia.

Parlare dei vini di Dettori può rivelarsi un’impresa piuttosto ardua tanto gli interventi sia in vigna che in cantina sono limitati al minimo. Le vigne, alcune delle quali centenarie, e nel peggiore dei casi splendide signore di mezza età, sono impiantate ad alberello su terreni prevalentemente calcarei, che assumono un carattere più sabbioso man mano che ci avviciniamo al litorale. Una zona particolarmente vocata che è sempre stata a cuore al padre e al nonno di Alessandro, che ne hanno preservato l’identità. Ma non solo, hanno anche trasmesso ad Alessandro l’amore e il rispetto per la loro terra. Le vigne, da sempre coltivate in modo del tutto naturale, dal 2003, su volontà di Alessandro, sono condotte secondo i dettami dell’agricoltura biodinamica.

Per quanto riguarda la vinificazione, i mosti delle Tenute Dettori vengono tutti vinificati allo stesso modo, in piccole vasche di cemento, da uve diraspate ma non pigiate, che macerano solitamente tra i due e i sei giorni. Questo vale anche per il Dettori Bianco, elaborato con Vermentino in purezza, tranne che per l’annata 2002, le cui uve sono state volutamente non diraspate.

Dettori Bianco Romangia Igt 2002
E’ proprio con l’annata 2002 che Alessandro apre le danze. Un’annata ballerina, caratterizzata da condizioni climatiche piovose. Condizioni difficili quindi, che in altre circostanze e altri luoghi sarebbero risultate penalizzanti, ma che in quella terra, baciata dal sole e spazzata dallo scirocco, non tolgono nulla al vino, semmai gli conferiscono un po’ di freschezza e bevibilità in più rispetto alle annate classiche.

Dettori Bianco Romangia Igt 2004
Avete detto annata classica? a detta del produttore, il 2004 è la ‘classica annata sarda’. Uve vendemmiate, come da copione, nella prima decade di Settembre. I soliti mesi di affinamento in cemento, pochi travasi e nel bicchiere, un vino potente ma equilibrato. Annata classica, ma anche l’ultima nel suo genere... Dopo questo millésime, ci racconta Alessandro, l’andamento climatico prenderà una piega completamente diversa, ineluttabile, segno dei ns. tempi, quella della tropicalizzazione.

Dettori Bianco Romangia Igt 2005
Alessandro ci aveva avvisato… eccoci, con l’annata 2005, il cambiamento climatico ce lo becchiamo in pieno… La vigna ha sofferto il caldo e si sente. Non tanto a livello olfattivo: il naso presenta un bouquet molto piacevole. È la bocca a essere un po’ carente. Niente di grave, le sensazioni gustative sono gradevoli, solo la persistenza non è particolarmente lunga.

Dettori Bianco Romangia Igt 2006
Oooops, ci capita una bottiglia non perfetta… il naso è ossidato e l’ossidazione è confermata anche in bocca… peccato, anche perché siamo in presenza di un doppio magnum… ma sono cose che succedono anche nelle migliori famiglie…. Accantoniamo il bicchiere per un po’ e vediamo cosa succede…. Non illudiamoci, l’ossidazione c’è e rimane. Però il naso si è aperto, regalando gradevolissimi sentori di macchia mediterranea tipica della zona.

Dettori Bianco Romangia Igt 2009
Alla pari delle altre annate in degustazione, il 2009 è fermentato con i propri lieviti indigeni, vinificato senza aggiunta di solforosa, non è ne filtrato ne chiarificato. Un’annata in cui l’alcol spicca di più, pur non avendo un grado alcolico svolto superiore alla media, ma probabilmente evidenziato da un corpo meno importante del solito.

Dettori Bianco Romangia Igt 2012
Gran bella annata la 2012. Una delle migliori che abbia mai assaggiato. E’ frutto di una macerazione particolarmente prolungata, 12 giorni contro i 2/6 giorni canonici dell’azienda. Il naso è intenso e complesso. Si sviluppa su degli aromi di frutta, di agrumi e spezie. La bocca presenta una materia strabiliante che coniuga allo stesso tempo corpo e freschezza, conferendo al vino una beva straordinaria, malgrado i suoi 16°.

La verticale si conclude con la conferma che i vini delle Tenute Dettori sono vini di grande personalità, caratterizzati da una notevole struttura e alcolicità, dove le note sapide sono sempre sorprendentemente presenti, a conferma della presenza di un sottosuolo di origine sedimentaria marina.

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